di Mariella Gramaglia
Non paia un partito preso ingeneroso verso il governo. È solo semplice e cruda realtà.
di Mariella Gramaglia
Non paia un partito preso ingeneroso verso il governo. È solo semplice e cruda realtà.
di Gianluca Ciucci
La giovane pakistana Malala Yousafzai, vincitrice del Premio Nobel per la pace a soli 17 anni
di Marisa Guarneri
Mi sembra siamo dentro una questione maschile che si differenzia dalla posizione politica “la violenza è un problema degli uomini”.
di Umberto De Giovannangeli
«Al Parlamento italiano mi sento di rivolgere lo stesso appello che abbiamo lanciato, con esito positivo, alla Camera dei Comuni britannica: riconoscere lo Stato di Palestina…
di Chiara Cruciati
Alla Turchia Kobane fa così paura da guardare in silenzio al massacro dei kurdi
Claudio Vedovati (Maschile Plurale) e Sara Gandini (Libreria delle donne di Milano)
A noi – un uomo e una donna figli del femminismo – interessa volgere lo sguardo verso la violenza maschile, perché vogliamo capire la radice di questa violenza, quella fisica, psicologica e simbolica. Sappiamo però che ha senso farlo solo tenendo ben salda la relazione con il sapere delle donne, con le pratiche dei centri anti violenza, e con le figure di autorità che troviamo in questi luoghi. Il sapere di queste donne viene prima di ogni altro sapere e disciplina. Questo è l’imprescindibile, perché sappiamo che il loro sguardo ci aiuta a mostrare le contraddizioni che fanno andare avanti.
Da diversi anni il gruppo teatrale Donne di sabbia aderisce al Tavolo torinese per le Madri di Ciudad Juárez
di Laura Colombo e Sara Gandini
“Che cosa vuole una donna?” si chiede Freud davanti all’enigma del desiderio femminile, domanda che da allora attraversa la storia e che gli uomini hanno interpretato in modi diversi, raramente mettendosi in ascolto di lei