di Marta Equi
Qualche tempo fa sono andata a sentire Ariane Mnouchkine che parlava al Piccolo Teatro di Milano in occasione dei 50 anni del Théâtre du Soleil
Punto di vista
Post su Facebook di Tk Brambilla
di Tk Brambilla
Quando Maschile Plurale ha chiesto di spostare la discussione dal web, invitando a proseguire con incontri “in presenza”, ho proposto come luogo la Libreria delle donne
Chiesa anglicana, svolta storica in Inghilterra: sì alle vescove
di Giulia Mazzetto
Ieri è stata una giornata storica per la Chiesa d’Inghilterra che è riuscita a mettere fine a mezzo secolo di contrasti approvando l’ordinazione delle vescove.
«Sono una madre, dico no all’odio»
di Fulvio Scaglione e Alberto Chiara
La madre di Naftali, uno dei tre studenti israeliani rapiti e uccisi nei pressi di Hebron, racconta il dolore della sua famiglia. E dice: «Non voglio che i miei figli crescano nel rancore»
Dubbi addio, si dice chirurga e ministra, sindaca e avvocata: rispettando l’italiano si rispettano anche le donne
di Giovanna Pezzuoli
«La presidenza va al marito dell’assessore», oppure «Il sindaco di Cosenza: aspetto un figlio! Il segretario Ds: Il padre sono io».
Un racconto coinvolto
di Marco Deriu
In questo intervento vorrei provare a raccontare un percorso di impegno personale e associativo a partire da una vicenda di maltrattamenti psicologici che ha coinvolto una persona di Maschile Plurale.
Obiezione di coscienza, il vento sta cambiando?
di Federica Grandi
Una delibera della Regione Lazio elimina ogni ambiguità sui consultori, dove non si può obiettare allo svolgimento delle attività preliminari all’interruzione di gravidanza. E chiarisce che la contraccezione, compresa quella di emergenza, non può essere oggetto del rifiuto. Restano però da riorganizzare le strutture ospedaliere in modo da non compromettere l’applicazione della 194.
Scuola, se l’insegnante non può più studiare
Da 13 anni sono onorato di lavorare in uno dei quartieri a più alta incidenza ‘ndranghetista della Calabria. Tutte le mattine percorro, a spese mie, 140 chilometri per andare e tornare dalla sede di servizio. Insegno Lettere in una scuola media statale di un rione che presenta i livelli di dispersione scolastica tra i più alti in Europa. Insieme ad altri colleghi e colleghe, ogni giorno andiamo a prendere i ragazzi a casa, li seguiamo nella vita, dedichiamo tanto tempo ad ascoltare e condividere i drammi delle famiglie da cui provengono. Da sempre contrastiamo a voce alta la subcultura mafiosa.
