di Gian Antonio Stella
Marie Gouze scrisse La dichiarazione dei diritti della donna e finì sulla ghigliottina del terrore accusata di “non stare al proprio posto”. Le parlamentari di oggi le devono molto.
di Gian Antonio Stella
Marie Gouze scrisse La dichiarazione dei diritti della donna e finì sulla ghigliottina del terrore accusata di “non stare al proprio posto”. Le parlamentari di oggi le devono molto.
di Chiara Platania
Il mio primo impatto con “Dio è violent” non è stato positivo, e non sarebbe giusto tacere dei dubbi sorti dopo la lettura di alcune recensioni, che in realtà fraintendevano il senso del pamphlet di Luisa Muraro.
Questa recensione è di Chiara Platania, responsabile del circolo Città futura di Catania.
di Sara Gandini
Salecina ha qualche anno meno di me eppure sembra immersa in un’altra epoca, l’epoca in cui sono nata. Viene fondata nel 1971 da Theo e Amelie Pinkus ispirandosi ai movimenti sorti dopo il 1968.
Si tratta una casa di vacanze immersa nel magnifico paesaggio della regione del Maloja (Svizzera) a 1800 metri. Un luogo di superamenti di frontiere: dall’Engadina alla Val Bregaglia, dalla Svizzera verso l’Italia. Oltrepassare le frontiere è per Salecina una sfida. Vacanze e formazione, personale e politico si alimentano vicendevolemente.
di Lia Cigarini e Giordana Masotto
Non ci fa piacere veder ciancicare la parola femminismo. Questa è l’impressione che ci ha fatto l’infelice intervento di Valeria Fedeli, giustamente criticato da Lea Melandri. Nutriamo il massimo rispetto per le biografie personali di donne che hanno passione politica e si mettono in gioco. Ma, proprio per questo, ci pare imprescindibile, in questa fase delicata e ricca di trasformazioni, non sottrarsi a un confronto serrato.
Come saprete ieri è mancata la straordinaria Teresa Mattei, giovanissima costituente e tanto, tanto altro nella sua lunga vita. Altreconomia ha pubblicato la sua biografia e proprio nei giorni scorsi avevamo voluto riproporlo e rilanciarlo dal nostro sito e altro, … >
di Chiara Prezzavento
Gli anni d’oro della produzione giallistica femminile
Tra il 1890 e il 1904, l’Inghilterra conobbe uno specifico genere di fertilità: in quella decade e mezza nacquero ben sei future gialliste: le quattro Queens of Crime e due, chiamiamole così, gentildonne soprannumerarie alla corte del giallo inglese classico.
senzaerroridistumpa.myblog.it
Il 7 ottobre 2006 (giorno del compleanno di Putin, nuovo zar, come lo
chiamano i movimenti di opposizione in Russia) fu assassinata,
nell’androne di casa sua, la giornalista Anna Politkovskaja.
di Luisa Muraro
Nella cultura europea e nelle culture da essa influenzate, la storia (e di conseguenza la storiografia, ossia lo scrivere di storia) è molto importante. Questa importanza è già nella lingua, pensiamo al sistema dei tempi verbali nelle lingue indoeuropee con tutte le sfumature e accavallamenti dei riferimenti al passato, dal presente al passato prossimo, all’imperfetto, al passato remoto e, dulcis in fundo, al trapassato prossimo e remoto.