28 Febbraio 2013
Metro

Del senno di poi son piene le urne

Luisa Muraro

I sondaggisti sono lavoratori e io non sono d’accordo con quel tale che ha detto: aboliamo la professione. Ma hanno fatto previsioni elettorali sbagliate a raffica. Il capo di una grande agenzia si è così giustificato: il dato cruciale, quello che ha sconvolto il quadro, era imprevedibile.

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28 Febbraio 2013
il manifesto

Leggendo Hessel

di Luciana Castellina

Il testo è tratto dal libro di Luciana Castellina, «Indignazione e altri sentimenti civili», Aliberti editore, 2011

È straordinario: il messaggio chiuso nella bottiglia di una piccolissima casa editrice della provincia francese ha prodotto una reazione a catena che nessun altro discorso politico aveva suscitato.

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27 Febbraio 2013

Maria Lai, la fata dell’arte che stregò Antonio Marras

di Chiara Gatti

Ha una voce da bambina, Maria Lai. Una bambina di 94 anni. Che parla delle sue sculture come se fossero favole e s’arrampica fra le rocce aguzze dell’Ogliastra, la provincia aspra della Sardegna orientale, con l’energia di un cerbiatto. «Mio padre diceva che ero come una capretta, ansiosa di precipizi».

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23 Febbraio 2013
Repubblica

STORIA DEL PENSIERO SENZA LA PERSONA

di ROBERTO ESPOSITO

C’è qualcosa di enigmatico e di urtante – che cozza inevitabilmente col senso comune – nello straordinario frammento di Simone Weil La persona e il sacro, adesso edito da Adelphi, a cura di Maria Concetta Sala, con una postfazione di Giancarlo Gaeta intitolata Il passaggio nell’impersonale.

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9 Febbraio 2013
il manifesto

Dietro il cavallo di Troia e dei diritti umani

aa.vv.

Ancora una volta la guerra è tornata nella storia. Dietro il cavallo di troia dei diritti umani, l’Italia si lancia in ripetute guerre “umanitarie”, ultimo travestimento delle conquiste imperialiste. Una politica estera di pace, invece, dovrebbe avere, come primo caposaldo, il rifiuto di ogni ingerenza armata in paesi terzi, comunque motivata, anche da presunte o vere violenze contro i diritti umani.

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8 Febbraio 2013
gli Altri

Sempre più donne nelle liste elettorali. Cosa cambia?

Lea Melandri

In un articolo pubblicato sul Corriere della sera (3.2.2013), Dario Di Vico, parlando di candidature femminili, così descriveva in sintesi l’anomalia italiana: “Nei Paesi scandinavi grazie a un welfare inclusivo molte donne sono state elette in Parlamento.

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