di Lucia Bellaspiga
«La tratta e la schiavitù sono già un crimine riconosciuto e condannato a livello internazionale, invece contro l’utero in affitto, la forma più odiosa di sfruttamento del corpo delle donne, bisogna combattere. Siamo ancora in tempo». >
Archivio dell'autore: libreria
Accogliere: a scuola si può imparare
di Maria Cristina Mecenero Vite in transito: non lo sono, di fatto, le nostre? Tutte. Così ho pensato davanti alle opere di Adrian Paci, artista albanese, due anni fa in mostra al Pac. Così mi sono trovata a ripensare … >
Occupy Roma
di Ida Dominijanni
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Perché l’arcobaleno di Milano torni a spuntare su Roma, bisogna in primo luogo girare la macchina da presa. Puntarla non sui candidati, ma sulla parte migliore della cittadinanza. >
Censored voices un film di Mor Loushy – Israele/Germania 2015, 87’
di Silvana Ferrari Scrivo brevemente alcune note sul film Censored Voices della regista Mor Loushy. Mi auguro che il documentario riesca ad avere una distribuzione in Italia e possa essere di conseguenza visto anche fuori dai ristretti circuiti … >
“Germogliano semi”, ancora una volta a Lampedusa
di Giusi Milazzo
Ancora una volta siamo state a Lampedusa dal 23 al 26 settembre per seguire la sesta, intensa edizione del LampedusaInFestival 2015 >
Della Paedophilia e altri sentimenti
Come l’amore per la creatura piccola può giungere alla violenza? Che cosa genera il silenzio? Quali connessioni con la capacità di autentica parola pubblica femminile? >
Scienziata e femminista, grazie alla politica delle donne
di Giuliana Giuletti
In “Mia Madre Femminista”, il libro che mercoledì 4 novembre 2015 presentiamo al Centro Donna di Livorno, c’è una testimonianza di Sara Gandini nata nel glorioso 1968 da una madre femminista ed è lei stessa madre femminista di una figlia di 13 anni. >
Pensieri di una misantropa – Una molesta proposta
di Margherita Giacobino
In tempi di riciclo intelligente ed ecologico, l’Italia può dare il suo contributo alla questione che assilla l’Europa in questo momento storico e posizionarsi in testa alla gara di solidarietà umana che imperversa attorno a noi, riciclando l’Expo come campo profughi. >
