«La prima ministra Enrico Letta…». Che ne dite? Vi pare una formula corretta? Risposta: no. Dunque perché dovrebbe essere corretto dire: «Il ministro Maria Chiara Carrozza»? Risposta: a rigor di logica (grammaticale) non è corretto, ma per alcune professioni e cariche l’uso ci suggerisce il maschile anche quando abbiamo a che fare con un referente femminile. Niente di più sbagliato.
Archivio dell'autore: libreria
Femminismo e religione: per Luisa Muraro una relazione possibile
Intervista di Marianna Cappi
Che cosa l’ha spinta, da non credente, allo studio delle mistiche? Che cosa può dirci ancora oggi la loro esperienza? La distinzione così drastica tra credenti e non credenti, non mi corrisponde e siamo in molte a pensarla così, forse anche tra gli uomini.
Una semantica della generosità
Quante sono le parole di cui possiamo e forse dobbiamo riappropriarci, ripulendone e decostruendone i significati dominanti? La cura, per esempio, è una di queste. Se, infatti, nel comune e un po’ confusionario immaginario viene a segnalare l’idea opprimente dell’obbligo, dello sforzo o di un’altrettanto perniciosa sindrome salvifica, oggi sappiamo che vale la pena soffermarcisi con meno pregiudizi.
non dimenticare Nadezhda (e le compagne) – lettera dal carcere
Questo lunedì 23 settembre, inizio lo sciopero della fame. È un metodo estremo, ma sono assolutamente sicura che rimane l’unica soluzione nella situazione in cui mi trovo.
Cancellieri e Pussy Riot
di Laura Minguzzi
Gentile Guardasigilli dott.ssa Annamaria Cancellieri, mi rivolgo a Lei con una Preghiera per la libertà e non a caso cito il famoso titolo della canzone-performance che ha reso noto in tutto il mondo il gruppo femminista-punk russo delle Pussy Riot.
“Non riesco a rimanere indifferente”. Lettere di Lucia a Il fatto quotidiano.
di Lucia
Caro Direttore, le scrivo questa lettera perché so che nel suo giornale al quale sono abbonata date spazio alle persone normali come me, che hanno qualcosa da denunciare, ma che nessuno ascolta.
NABOKOV L’AMERICANO
La vicenda di Adam Krug, filosofo impolitico di grande fama che si ritrova ostaggio di una rozza dottrina egualitaria, detta «Ekwilism»
Vero/finto ma non falso
Vero/finto ma non falso. A che punto è il mestiere di chi racconta la realtà? La Comunità di Storia vivente ne discute con la storica Monica Martinat, che di questo scrive nel suo saggio Tra storia e fiction. Il racconto della realtà nel … >
