26 Ottobre 2013 ore 18.00

Perché autorità

Perché autorità. Quello dell’autorità è un tema fra i più controversi nella nostra civiltà, quella moderna occidentale. Intorno all’autorità ci sono pregiudizi, timore, avversione, malintesi, ma anche appelli e nostalgie. La discussione fra Marina Terragni e Luisa Muraro prende le mosse dal testo Autorità (Rosenberg&Sellier … >

26 Ottobre 2013

Mi ricredo: il papa non gioca a palla avvelenata

di Luisa Muraro
Vi ricordate il gioco di palla avvelenata? In Italia, politica e cultura lo giocano con molte palle: con l’ambizione, i soldi, il successo, la paura, il tornaconto…

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25 Ottobre 2013

Una domanda intorno alla storia vivente

di Liliana Rampello

Ho letto con molto interesse il numero della rivista DWF (n.3, 2012) dedicato alla pratica della storia vivente a cura della Comunità di Storia Vivente di Milano, formata da donne che conosco personalmente e il cui valore mi è quindi ben presente.

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21 Ottobre 2013
Il Quotidiano della Calabria

Milano vicina nell’amore per Lea Garofalo

di Franca Fortunato

Egregio direttore, non so quante donne e uomini si siano riconosciuti nel suo editoriale di sabato scorso, io di certo sì, non solo nei ringraziamenti al sindaco Pisapia e alla città di Milano da parte della “Calabria perbene”, ma essenzialmente nel titolo di apertura del giornale “Un omaggio all’amore per la libertà”.

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20 Ottobre 2013
www.enciclopediadelledonne.it

Pussy Riot

Madre di Dio, Vergine, diventa femminista. Diventa femminista, diventa femminista.
(Preghiera punk delle Pussy Riot)

di Sara Gandini, Laura Colombo, Laura Minguzzi

Ekaterina Samutzièvich (Katja) è nata a Mosca il 9 agosto 1982. Dopo la scuola superiore ha frequentato l’Istituto dell’Energia di Mosca e si è diplomata nel 2005. Katja ha lavorato due anni in un’impresa bellica, dopo di che si è iscritta alla scuola di fotografia e multimediale A. Ròdcenko

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20 Ottobre 2013
Alias

Anna Banti, biografia e storia di uno stile

di Margherita Ghilardi
Un sottoscala o una soffitta? Una cantina? Un ripostiglio? Chissà dove vanno a finire le scrittrici dimenticate, si chiedeva una ventina di anni fa Luigi Baldacci, molto lodate in vita ma presto sgombrate dai piani alti della storia letteraria, spazzate via nelle antologie e nei bilanci definitivi della critica.

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