Perché autorità. Quello dell’autorità è un tema fra i più controversi nella nostra civiltà, quella moderna occidentale. Intorno all’autorità ci sono pregiudizi, timore, avversione, malintesi, ma anche appelli e nostalgie. La discussione fra Marina Terragni e Luisa Muraro prende le mosse dal testo Autorità (Rosenberg&Sellier … >
Archivio dell'autore: libreria
Mi ricredo: il papa non gioca a palla avvelenata
di Luisa Muraro
Vi ricordate il gioco di palla avvelenata? In Italia, politica e cultura lo giocano con molte palle: con l’ambizione, i soldi, il successo, la paura, il tornaconto…
Una domanda intorno alla storia vivente
di Liliana Rampello
Ho letto con molto interesse il numero della rivista DWF (n.3, 2012) dedicato alla pratica della storia vivente a cura della Comunità di Storia Vivente di Milano, formata da donne che conosco personalmente e il cui valore mi è quindi ben presente.
VIA CASTELLANA BANDIERA un film di Emma Dante
di Marialaura Galante
Ieri sera sono stata al cinema a vedere questo film. È una tragedia, direi greca secondo il canone.
“Eccitazione permanente” in relazioni politiche vive
di Sara Gandini e Laura Colombo
Pensare in presenza e niente esperte in cattedra anche quest’anno a Paestum. Si tratta del qui e ora, in relazione..
Milano vicina nell’amore per Lea Garofalo
di Franca Fortunato
Egregio direttore, non so quante donne e uomini si siano riconosciuti nel suo editoriale di sabato scorso, io di certo sì, non solo nei ringraziamenti al sindaco Pisapia e alla città di Milano da parte della “Calabria perbene”, ma essenzialmente nel titolo di apertura del giornale “Un omaggio all’amore per la libertà”.
Pussy Riot
Madre di Dio, Vergine, diventa femminista. Diventa femminista, diventa femminista.
(Preghiera punk delle Pussy Riot)
di Sara Gandini, Laura Colombo, Laura Minguzzi
Ekaterina Samutzièvich (Katja) è nata a Mosca il 9 agosto 1982. Dopo la scuola superiore ha frequentato l’Istituto dell’Energia di Mosca e si è diplomata nel 2005. Katja ha lavorato due anni in un’impresa bellica, dopo di che si è iscritta alla scuola di fotografia e multimediale A. Ròdcenko
Anna Banti, biografia e storia di uno stile
di Margherita Ghilardi
Un sottoscala o una soffitta? Una cantina? Un ripostiglio? Chissà dove vanno a finire le scrittrici dimenticate, si chiedeva una ventina di anni fa Luigi Baldacci, molto lodate in vita ma presto sgombrate dai piani alti della storia letteraria, spazzate via nelle antologie e nei bilanci definitivi della critica.
