di Gianna Fregonara
Di loro si parla (non sempre bene) sulla Rete e sui giornali di tutto il mondo. Su Google le ricerche per Femen hanno superato quelle per «femminismo». Ma chi sono queste ribelli (e anche vittime)? Sono la nuova espressione del femminismo del XXI secolo o si tratta di fortunate piazziste di se stesse nella società dell’immagine e di Facebook?
Archivio dell'autore: libreria
Sì a un governo di cambiamento siamo in 50, decida la maggioranza
t. ci.
ROMA – Concreta, Alessandra Bencini arriva subito al cuore del problema: «Noi senatori siamo quelli che facciamo la differenza».
Con Marta, donna No Tav
Nella notte di venerdì 19 luglio, centinaia di uomini e donne No Tav cercano di avvicinarsi alle recinzioni che espropriano una parte della Val Susa: terra di boschi e lavande, terra che dovrebbe dare frutti, terra che uomini e donne hanno vissuto e rispettato.
Clarice Lispector, Le passioni e i legami, Feltrinelli 2013
recensione di Luisa Muraro
Era nata nel 1920 da genitori ebrei ucraini in fuga verso l’America attraverso un’Europa che si stava riprendendo dalla follia della Grande guerra e non sapeva di andare incontro a peggiori tragedie, ma sulla strada dei fuggiaschi un mostro era già appostato, l’antisemitismo.
“Donne e uomini: Che fare?”
Intervento di Laura Colombo all’incontro “Donne e uomini: che fare?” presso la Libreria delle donne di Milano
“Cosa cambia se cambiano i desideri degli uomini?” è il titolo dell’incontro organizzato a marzo di quest’anno da Maschile plurale a Roma: una due giorni aperta a donne e uomini. Io e Sara siamo andate e abbiamo visto la partecipazione di tanti uomini da tutta Italia che riflettono e lavorano politicamente mettendo al centro la differenza, principalmente sul tema della violenza.
Minacciata la free lance pro Jane Austen
Caroline Criado-Perez, giornalista free lance, aveva gioito mercoledì scorso quando la Banca d’Inghilterra aveva presentato al mondo la nuova banconota da 10 sterline con il volto di Jane Austen.
“Uomini e donne: Che fare?”
di Sara Gandini
Noi siamo nate politicamente in questo luogo. Sappiamo che riconoscere valore alla genealogia femminile è ciò che ci dà forza. E allo stesso tempo sappiamo quanto sia importante non consegnarsi completamente all’autorità. Sappiamo quanto sia importante – l’abbiamo imparato qui – saper reggere i conflitti con le donne cui riconosciamo autorità, e non rinunciare alla propria verità.
Vicenza, festa guastata per la base
di Antonella Cunico
Festa senza pace per la base, titolava il Giornale di Vicenza commentando l’inaugurazione della nuova caserma militare statunitense sull’area del Dal Molin.
