11 Settembre 2008
Via Dogana n. 86

Vivere in un mondo che sembra all’oscuro della nostra libertà

Luisa Muraro

Molte che viviamo in questa società e siamo adulte da qualche decennio, in condizione di misurare i cambiamenti avvenuti nell’arco di trenta-quarant’anni, davanti alla realtà di oggi siamo prese da un sentimento di estrema ambivalenza che ci fa pensare quello che non si osa quasi dire e cioè che: tutto va meglio e tutto va peggio.

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7 Settembre 2008
il Sole 24 ORE

La favola del principe rosa

Gian Carlo Calza

A distanza di mille anni dalla stesura è impossibile pensare al Racconto di Genji (Genji monogatari) senza sentire di entrare in un mondo dove eleganza, bellezza e stile regnano sovrani sulle vicende descritte. >

4 Settembre 2008
il manifesto

Maestro unico, scoppia la rivolta degli insegnanti

Andrea Gangemi
All’indomani del doppio colpo di mano del governo sulla riforma scolastica (prima il ricorso d’urgenza al decreto, poi l’introduzione del maestro unico alle elementari nel testo pubblicato sulla gazzetta ufficiale) le prime a muoversi sono proprio le scuole primarie, per le quali la misura significa il taglio di centomila posti di lavoro e la fine del tempo pieno. >

3 Settembre 2008
il manifesto

“E’ una riforma al maschile, tutti in piazza”

di Eleonora Martini
“Squadra vincente non si cambia”. Sceglie una metafora sportiva Vita Cosentino, della Libreria delle donne di Milano, insegnante di scuola media per 35 anni, dato che “anche alle Olimpiadi si è visto di cosa sono capaci le donne”. >

31 Agosto 2008

L’idea di Riforma Gelmini è l’infeudalizzazione della scuola

Maria Mantello
Le riforme proposte dalla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Gelmini creano in alcune persone ingenue simpatie, distogliendo però l’attenzione dall’obbiettivo di fondo di questo Governo di destra: la privatizzazione del sistema statale d’istruzione. >

24 Agosto 2008
l'Unità

Le donne che danno voce agli uomini

Giulio Ferroni

Il personaggio, dal nome esemplare di Vincenzo Malinconico, tiene banco tra fatti, misfatti, malintesi, deviazioni, sorprese: gestisce il racconto in prima persona, ma come “un narratore incoerente”, che, più che seguire uno sviluppo di eventi, giostra tra diverse situazioni, che suscitano il suo estro di filosofo “minimo”, dispensatore di riflessioni paradossali sulle contraddizioni infinite dell’esistenza, sull’assurdità di gesti e comportamenti propri ed altrui. >

24 Agosto 2008

W le maestre

Gioconda Pietra
Sono un’insegnante di scuola media e sono andata alla manifestazione di venerdì 17 con un cartello tipo sandwich; sul retro c’era scritto “nessuno è straniero nella mia scuola” e, sul davanti, “W le maestre, – W la scuola elementare a tempo pieno – parola di prof delle medie. >