Adele Cambria
La vita è un valore troppo grande per essere ancora rinchiusa nella gabbia della cultura patriarcale che continua a imporre il proprio autoritario paternalismo amministrando e strumentalizzando le paure che l’uomo e la donna hanno di fronte alle pulsioni della vita e alla finitezza della esistenza. Riteniamo distruttivo e opposto alla cultura della vita colpevolizzare le donne che vivono il dramma dell’aborto, definirle «assassine», accostare l’aborto stesso alla pena di morte, accusare la legge 194 di «genocidio» dei feti. >
Archivio dell'autore: libreria
Grandangolo per l’epopea di una fotoreporter partigiana
Patrizia Dogliani
Gerta Pohorylle, in arte più conosciuta come Gerda Taro, giovane donna, fotografa antifascista, morta in Spagna, sul fronte di Brunete, a soli 27 anni, il 25 luglio 1937. Ma soprattutto, per i più, la compagna, la moglie, l’amante di Robert Capa. >
Mondanità dell’aborto
Ida Dominijanni
Quanto sia sacra la vita umana, ultimativa la decisione di metterne o non metterne una al mondo (e abissalmente diversa da quella di sopprimerne un’altra per punirla di un delitto), impegnativa la cura per inserirla nell’umano consorzio, sono verità che ciascuna donna del pianeta, in qualunque latitudine, sotto qualunque dio e qualsivoglia regime, conosce assai meglio di qualunque papa, qualunque principe e qualsivoglia consigliere di papa e di principe. Papi, principi, aspiranti principi e zelanti consiglieri lo sanno benissimo, come sanno benissimo che una legge può riconoscere questa sapienza femminile e il potere sulla vita che ne deriva, ma nessuna legge può revocarli. >
Esiste ancora in Italia l’aborto clandestino?
Eleonora Martini
Esiste ancora in Italia l’aborto clandestino? La risposta, inaspettata forse, è sì. Non si muore più, per fortuna, perché si ricorre più ai farmaci che alla chirurgia, e le mammane rimangono solo un brutto ricordo del mondo precivilizzato. >
Aborto, altolà della Bindi «No alle lacerazioni»
Sul tema dell’ aborto, i cattolici «debbono farsi un esame di coscienza». Parola del ministro della Famiglia, Rosy Bindi. >
La figlia che visse due volte
Nadia Fusini
A scuola abbiamo studiato la retorica e la dialettica, e dunque già di primo acchito di un titolo così, che ci affascina, riconosciamo l´ambivalenza. >
LE DONNE NON SONO BOIA. LE DONNE AMANO LA VITA
Donata Gottardi
Stanchezza e indignazione, sentimenti contrastanti ma saldati assieme di fronte all’attacco alla legge sulla regolamentazione dell’aborto. >
Dopo la solitudine. Pedagogia narrativa tra donne e uomini
Maria Piacente
Il testo affronta, attraverso la lettura della figura del Doppio con riferimento alla sua storia antica e mitica, il complesso divenire degli uomini e delle donne che insieme costruiscono relazioni amorose, amicali, sororali. Barbara Mapelli, sa tessere attraverso i racconti dei grandi della letteratura, e delle interpretazioni che ne dà la psicoanalisi, trame assai suggestive che, con pudore, disvelano il dolore e il sacrificio del Doppio: l’immagine del soggetto che si duplica e si rispecchia in se stesso, fuggendo le relazioni reali, come modalità soprattutto maschile.
