Ida Dominijanni Leggo che Lynndie England si è divertita, lo giura e lo rivendica. Si è divertita a fare – «nulla di grave, cose di routine » – e si è divertita a fotografare, in allegra combutta con Sabrina Barman, altra simpatica figurina femminile del carnaio di Abu Ghraib. Divertita, ecco.
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Scuola, in 80 mila in corteo contro la riforma
Per la quarta volta, negli ultimi mesi, il mondo della scuola è sceso in piazza per dire «no» alle riforme varate dal ministro Moratti. Erano in ottantamila, a Roma, secondo gli organizzatori, in cinquantamila secondo le cifre ufficiali. >
Uno spettacolo antico
Vittorio Melandri Caro Barenghi, è vero, «i cattivi sono anche inferiori» (La risposta di sabato). E nei panni della iena, la soldatessa Lynndie ci si è messa con le sue mani ben prima che ce la mettesse jena.
Se il generale è una cattiva ragazza
Bia Sarasini
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda l’obiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo. Vestita casual ma alla moda, cioè maglietta e pantaloni nei colori militari/mimetici così diffusi in questo tempo di guerra.
Dopo Lynndie più niente è come prima
Ida Dominijanni “Prima i nostri nemici hanno creato l’attentatore suicida. Ora noi abbiamo il nostro attentatore suicida digitale: la macchina fotografica”. Così Robert Fisk sull’Independent di venerdì, ripreso dal manifesto e tradotto dall’Unità di sabato.
Il ruolo degli uomini
Sara Gandini e Umberto Varischio
Caro manifesto, del dibattito avviato dall’articolo di Manuela Cartosio e dalla trasmissione L’Infedele, del primo maggio, un aspetto ci turba profondamente: la quasi completa afasia maschile >
ABU GHRAIB Quel trattino fra corpo e piacere
Ida Dominijanni Abituato dall’inflazione del visuale a posarsi sulle immagini veloce e distratto, lo sguardo certe volte non basta: quando bisogna andare sui dettagli è sempre meglio la parola scritta.
La Val d’Aosta non applica la legge Moratti
La regione Valle d’Aosta ha deciso, con due accordi firmati con i sindacati, di non applicare la riforma Moratti della scuola. >
