16 Maggio 2009

E’ un dovere parlare

Paola e Marina
Direttrici dei servizi generali e amministrativi, di scuole pubbliche

Senza finanziamenti la scuola pubblica collassa.
Purtroppo i tagli non riguardano solo gli organici del personale, ma drasticamente anche i finanziamenti dovuti; nel 2009: zero euro per il funzionamento amministrativo e didattico, zero per le ore di sostituzione dei colleghi, riduzione del Fondo di Istituto per i compensi accessori al personale, il budget per gli stipendi dei supplenti assolutamente insufficiente e con possibilità di reintegro solo fino al 50% della misura iniziale. >

1 Maggio 2009

Prendere la parola pubblicamente è un atto politico

Maria Cristina Mecenero

Prendere la parola pubblicamente è un atto politico. Un potente atto politico. So che qualcuna, qualcuno, arrivata all’aggettivo politico avrà fatto un balzo all’indietro e, dati i tempi, oltre che aspettarselo, c’è anche da comprenderlo e solidarizzare. E allora subito spiego che intendo “politico” nel senso originario di questa parola: connesso con i motivi o le vicende della vita pubblica. >

26 Aprile 2009

Appello all’obiezione di coscienza della scuola

La CGIL e la FLC Cgil chiedono a tutti i docenti e dirigenti scolastici e alle loro associazioni professionali di non subire questa iniqua imposizione, che li costringerebbero a tradire la Costituzione italiana e il proprio ruolo di garanti dei diritti dei minori che vivono nel nostro paese, di qualsiasi colore, popolo o religione essi siano. >

4 Aprile 2009

Critica pratica dell’ideologia

Tatiana Bazzichelli, Loretta Borrelli, Antonio Caronia

Crisi sociale, movimenti, ideologie

L’Onda Anomala è il fenomeno sociale più importante che si sia visto in Italia negli ultimi anni. È partito dal terreno della scuola, dalle proteste contro la cosiddetta “riforma Gelmini”, ma il suo valore non appare limitato a quel campo: sembra il sintomo di un nuovo processo di mobilitazione sociale globale. Il disagio materiale, culturale e morale che parte dai problemi della scuola, comincia a riguardare problemi più vasti: quelli del lavoro, della redistribuzione della ricchezza, dello stile di vita, della democrazia e dell’uguaglianza. >

26 Marzo 2009
la Repubblica

La preside: sarà un terremoto, ecco a cosa dovremo rinunciare

Franco Vanni

Niente più laboratori al pomeriggio, le ore settimanali di italiano ridotte da 11 a 9, otto docenti a casa da settembre. Ecco i tagli alla scuola media di via Salerno, uno degli istituti su cui incombe la dieta forzata decisa dal ministero dell’ Istruzione. MICAELA Francisetti ha cinquantatré anni: ha cominciato a insegnare lettere nel 1979 e oggi guida l’ istituto comprensivo Sandro Pertini, un complesso da 1200 studenti alla Barona. >

13 Marzo 2009
Il venerdì di Repubblica

Il film sulla scuola, “cult” per passaparola

Non ha avuto l’attenzione riservata a La classe di Laurent Cantet, ma è già un cult. Le scuole lo mettono sui loro siti, rimbalza da un circolo culturale a un corso di pedagogia, viene proiettato nelle parrocchie. >

3 Marzo 2009
Il manifesto

Un documentario e un libro sulle scuole elementari. Voci di maestre comuni per un tempo pieno (di vita)

Maria Grosso
«Di che cosa parliamo quando parliamo di scuola elementare?». In particolare
adesso, mentre i fumogeni lanciati dalle ultime deflagrazioni «legiferine» (la
famigerata 133), tentano di accecarci con parole stranianti come «maestro
unico», dove il sostantivo e relativo aggettivo al maschile stridono
insopportabilmente con la carne di un paese che ha visto le maestre superare in
numero i maestri già dalla fine dell’800, per giungere ai dati attuali di una
professione quasi interamente nelle mani delle donne. >

1 Marzo 2009

Contro la privatizzazione dei nidi e delle scuole dell’infanzia

Egr. Signor Sindaco Flavio Tosi,
Le chiedo di non privatizzare, neppure in parte, la gestione dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Verona.
Nidi e scuole dell’infanzia sono un patrimonio di tutta la città, hanno una storia grazie alla quale sono diventati luoghi di vita e buona crescita per le nostre bambine e i nostri bambini. >