Antonella Loconsolo, Patrizia Quartieri, Michele Cors
Non è possibile raccontare l’esperienza di ReteScuole e contemporaneamente farvi comprendere cos’è.
Per raccontare è necessario usare la razionalità del cronista, per comprendere l’affettività delle relazioni. >
Approfondimenti
Desta della mamma
Monica Lanfranco
Julia Ward Howe. Fu lei a proporre, nel 1870, l’idea originale per il “Giorno della Madre” la protesta di donne che avevano perduto i loro figli contro il massacro della guerra
Zapatero, un leader coraggioso anche sui diritti.
Sarà sospesa la riforma della scuola che favorisce gli istituti privati >
Pazienti di tutto il mondo…
Marina Forti
Che relazione c’è tra il prezzo dei farmaci e il loro costo di produzione? A ben guardare, nessuna – e la questione, ormai lo sappiamo, sta tutta nei brevetti. Vittorio Agnoletto, nella sua veste di medico e leader della Lila, la Lega italiana per la lotta all’Aids, fa l’esempio dell’infezione da Hiv, il retrovirus responsabile dell’Aids: su 42 milioni di persone infettate (sieropositive) in tutto il mondo, 38 milioni non hanno accesso ai farmaci che possono rallentare e rendere meno penosa la malattia per il semplice motivo che in molti paesi i sistemi sanitari nazionali non possono permettersi di distribuire il trattamento ai loro utenti perché costa troppo. >
Viva Zapatero
“Ho l’Africa nel cuore”
Geraldina Colotti
Si è conclusa ieri con un corteo da Piazza Barberini a Piazza del Popolo la manifestazione “Italia-Africa” organizzata dal Comune di Roma e dalle associazioni che, da inizio aprile, hanno promosso iniziative. >
Di quale scuola abbiamo bisogno, quale scuola ci vogliono imporre, quale scuola voliono i bsmbini e le bambine, quuale tempo pieno chiediamo, come possiamo continuare a difendere la scuola pubblica italiana..
Intervento di Cristina Meceneri, maestra, movimento dell’autoriforma
Ciò che scrivo di seguito ha come cornice questo secondo convegno organizzato dal Cesp, un tempo di riflessione e di confronto che si propone non come parentesi tra le lotte, ma come parte di esse, e naturalmente il grande movimento che ha preso forma in questi ultimi mesi a partire dalle scuole elementari, per cui mi sento ora ancora più orgogliosa di essere una maestra. >
Il pensiero unico della precarietà a vita
Testo collettivo prodotto nelle riunioni tra intermittenti, insegnanti, ricercatori, precari all’interno della commissione scuole, pubblicato in L’Interluttant e di prossima pubblicazione in Les Inrockuptibles.
Come in ogni settore della società, il lavoro di ricerca subisce una crescente precarizzazione: si tratta di un fenomeno strutturale e niente affatto accidentale. Non bastano più i 20 anni di precarietà, tra la laurea e il post-dottorato, che precedono il riconoscimento del benché minimo statuto professionale: i contratti stabili sono ormai così rari che sempre più “ricercatori precari” alternano, o addirittura sommano, contratti a tempo determinato nel pubblico o nel privato, il sussidio di disoccupazione e il reddito minimo di inserimento (Rmi). >
