Mossi sono l’etnia più numerosa del Burkina Faso, la loro lingua si chiama Moré e vivono in un’ampia zona centrale del territorio del paese, circondati da tutte le altre etnie.
Secondo il mito della loro origine discendono dall’unione tra la giovane principessa Yennega, amazzone e ribelle, e un principe cacciatore Mandingo. >
Approfondimenti
La paura, questo sentimento
Gabriella Bracco
La scuola è una barca che fa ormai acqua da tutte le parti: la lasciamo affondare? Sono in crisi gli insegnanti ai quali vengono affidati incarichi di cui non hanno competenza, gli operatori scolastici sottopagati e spesso precari, sono in crisi i dirigenti nel loro ruolo di capi d’azienda, oberati di responsabilità e unico canale di sbocco di ogni lamentela, è in crisi il personale di segreteria, invaso dall’onda della burocrazia. >
Mozione del consigliere Andrea Ladina (Verdi) per la realizzazione a Vicenza di un Parco internazionale “Foresta di pace”
di Andrea Ladina
Mozione del consigliere Andrea Ladina (Verdi) per la realizzazione a Vicenza di un Parco internazionale “Foresta di pace” in alternativa all’ampliamento dell’attuale base militare USA e come simbolica riparazione umanitaria ed ambientale alla dissennata guerra in Iraq decisa dal Presidente George Bush. >
Mail di Antonella Cunico a Silvia Marastoni: una delle donne del movimento NO dal Molin, dopo l’incontro al Circolo della Rosa del 6 luglio 2007, ci scrive dagli USA…
Cara Silvia,
sono a Charlotte, in North Carolina, ospite di mia sorella che vive qui da alcuni anni.
Ho ripensato al nostro bell’incontro a Milano, desidero ringraziarti ancora per l’accoglienza e per l’opportunità che ci avete dato. Mi piacerebbe avere la registrazione degli interventi, Luisa Muraro ci ha valorizzate molto, le sue parole e
le vostre ci hanno incoraggiate. >
4 luglio: festa dell’Indipendenza dalle servitù militari
Presidio Permanente
Il 4 luglio festeggeremo, per la prima volta, l’indipendenza della nostra terra dalle servitù militari; lo faremo in anticipo, perché siamo convinti di vincere la lotta in difesa del nostro futuro, della nostra salute, della nostra sicurezza. >
Assolta l’ insegnante delle medie che punì l’ alunno per bullismo
Felice Cavallaro
Assolta perché il fatto non sussiste. Perché era motivata esclusivamente da «una volontà rieducativa» quella tiritera di «sono deficiente» fatta scrivere cento volte all’ alunno lanciatosi con arroganza contro un coetaneo di 12 anni per sbarrargli il passo nel bagno dei maschietti e sputargli addosso il marchio di «gay e femminuccia». >
“Nessun pentimento ma non lo rifarei spero solo che quel ragazzo rifletta”
Alessandro Ziniti
Lei si definisce una «classica» e in questa accezione intendeva la parola “deficiente”: mancante di…, nella fattispecie della sensibilità nei confronti di quel compagnetto così pesantemente apostrofato. >
Punì l’alunno bullo, prof assolta
Alessandra Ziniti
In una scuola, come quella italiana, «inadeguata» a far fronte ai tanti episodi di violenza tra i banchi, anche far scrivere cento volte “Sono deficiente” al bullo di turno è un modo legittimo per intervenire a tutela del più debole e dell´intera classe e con finalità esclusivamente educative nei confronti dei ragazzi che ritengono, con la prevaricazione, di guadagnarsi la leadership del gruppo. >
