Mario Gamba
Come voce recitante, come lettrice poetica, pochi la battono in musicalità. Lo si nota all’inizio del suo nuovo spettacolo, Homeland, nel quasi-buio della Sala Sinopoli dell’Auditorium romano. >
Mario Gamba
Come voce recitante, come lettrice poetica, pochi la battono in musicalità. Lo si nota all’inizio del suo nuovo spettacolo, Homeland, nel quasi-buio della Sala Sinopoli dell’Auditorium romano. >
Nadia Fusini e Liliana Rampello
Autrici di due libri che, in modi diversi, fanno i conti con la difficoltà
di raccontare Virginia Woolf, non semplici biografie ma testi
che si misurano con la scrittura della vita come avventura dell’anima. >
Caterina Ricciardi
«Controllo imposto sulla passione»: così Joyce Carol Oates descrive il suo metodo di scrittura. Una prima stesura di getto e poi la revisione, fino a raggiungere il risultato immaginato. >
Karin Birge Büch, Marco Castellari e Andrea Gilardoni
Il romanzo “Mia sorella Antigone” della scrittrice tedesca Grete Weil (1906-1999), dopo più di due decenni dalla prima edizione italiana, viene riproposto in una nuova traduzione con testo a fronte. >
Antonio Monda
Il libro del sale, di Monique Truong, è un romanzo raffinato e appassionante che esce ora da Giunti (pagg. 325, euro 14,50) a quattro anni dalla pubblicazione americana, con un successo sorprendente per una autrice che sino a quel momento si era distinta come abile avvocato presso uno dei più prestigiosi studi legali di New York. >
Antonella Fiori
Il mondo salvato dalle donne? Forse. Almeno da quelle che non si sottomettono e, pur pagando prezzi altissimi, fanno saltare un sistema di potere che si regge proprio sul loro annientamento: fisico e psicologico. >
Carlo Pagetti
Molti considerano Alice Munro la maggior autrice vivente di racconti, degna di essere paragonata a Cecov, a Flaubert, e anche, per rimanere nella tradizione novecentesca delle grandi scrittrici anglofone, a Katherine Mansfield e a Elizabeth Bowen. >
Natalia Apesi
Da sempre, persino da quando si è orgogliosi per le sbandierate pari opportunità, gli anni, implacabili, se ne fregano di ogni correttezza politica e ideologica e continuano ad essere soggetti a quella differenza di genere su cui si discute dottamente e inutilmente da decenni.