di Fiorella Cagnoni
Poi, tornando un momento alla questione streaming: un puntino su una i. Non
vorrei si considerasse un’obiezione valida quel che scrive Mira Furlani.
di Fiorella Cagnoni
Poi, tornando un momento alla questione streaming: un puntino su una i. Non
vorrei si considerasse un’obiezione valida quel che scrive Mira Furlani.
di Massimo Rimpici
Nella vostra richiesta di aiuto, in parte, c’è già una prima risposta
quando affermate che la scommessa sta nell’ambizione di intrecciare reale e
virtuale.
Redazione del sito della Libreria delle donne di Milano
Della Rete si parla bene e male. Bene perché ci fa comunicare a livello globale, ma non solo: la Rete ha una potenza simbolica che le donne in particolare felicemente conoscono.
di Donatella Massara
Ho visto con molto interesse l’incontro di Paestum, le parti che ho trovato a disposizione in rete…
di Laurie Penny
Che ci sarà mai di tanto spaventoso nella parola “femminismo”? Negli ultimi mesi, mentre giravo per il mondo tenendo conferenze contro il capitalismo e a favore dei diritti delle donne, ho sentito gli stessi discorsi tante volte. Uomini che mi dicevano: “Non sono femminista, sono per la parità”.
di Mira Furlani
Care amiche della libreria,
sono una che vi vuole molto bene, che quotidianamente intreccia reale
e virtuale, non per amore per la tecnologia, ma per necessità e
praticità,
di Laura Giordano
“In questa società la vita, nel migliore dei casi, è un noia sconfinata e nulla riguarda le donne”, queste sono le parole con cui nel 1967 Valerie Solanas apre il suo Manifesto S.C.U.M, che letteralmente significa feccia, ad indicare coloro che si ribellano al sistema. In realtà è l’acronimo di: “society for cutting up men”, ossia: società per l’eliminazione dei maschi.
di Adriana Sbrogiò
Ho letto il “Messaggio con richiesta di aiuto….” e mi pare molto buono.