di Paola Tavella
Tutto è cominciato in febbraio con un tweetbombing di protesta con l’hashtag #obiettiamolasanzione >
Dalla rete
La storia e il futuro della Libreria delle donne di Milano
di Noemi Milani
«La nostra libreria è nata per valorizzare il lavoro e le opere delle scrittrici, perché si sa che le donne scrivono e leggono molto, ma spesso non ricevono lo spazio che si meritano». >
Non basta essere su Fb per condividere davvero
INTERVISTA È la parola chiave del terzo millennio e anche la chiave di volta della nostra vita in comune: condivisione. Condivisione come conseguenza della rivoluzione digitale ma anche come premessa per un mondo in pace. >
Fadwa Tuqan e la poesia come strumento di resistenza culturale in Palestina
di Francesca Trognoni
Le sue poesie politiche sono lame taglienti, infiammate dalla rabbia, un grido che diventa collettivo e rappresentativo di un intero popolo >
La scuola cattolica di Albinati svela la violenza dei maschi italiani
di Christian Raimo
La scuola cattolica di Albinati svela la violenza dei maschi italiani – Christian Raimo – Internazionale >
Così il movimento delle donne curde sta cambiando la politica in Turchia
di Viviana Mazza
Molti danno per scontato che la 45enne Figen Yüksekdağ sia curda. >
In memoria di lei molte cose sono cambiate
di Doranna Lupi | Nel suo ultimo primo piano, Carla Galetto esprimeva un interrogativo, a mio parere rilevante: “Nell’esperienza che da molti anni faccio con altre donne delle Cdb mi sembra stia avvenendo un ricco percorso parallelo con temi, idee e pratiche che non trovano ancora spazio nei luoghi misti. E mi chiedo quali possano essere le strade e le modalità per costruire insieme, uomini e donne, un cammino condiviso, in cui le differenze non siano causa di separazioni o di esclusioni, ma occasione di confronto e avvio di nuove pratiche”. >
Brexit e Roma
di Claudio Vedovati | Gli inglesi lasciano l’Europa ma io penso ai greci che stanno facendo sacrifici immensi e ingiusti per rimanervi. Per il resto mi sento come se fosse scoppiata una guerra. Uso il “come se” per tenere aperta la speranza. Il neo liberismo ha distrutto le nostre società, impoverito tutti e tolto strumenti di trasformazione positiva proprio a chi ha meno. Iniziò guarda caso in Gran Bretagna con Margaret Thatcher che disse “la società non esiste”, ma poi è diventata neoliberista anche la sinistra e con essa tutta l’Europa. >
