di Paola Di Nicola
La produzione giuridica, al pari di quella filosofica e religiosa, è, innanzitutto, una produzione culturale: stabilisce i valori su cui poggia la struttura della convivenza civile. >
Dalla rete
È stato il decennio del #Metoo. Ma le donne riusciranno a cambiare il potere?
di Elena Tebano
Quando l’Europa doveva scegliere come reagire alla pandemia, la più grande minaccia al benessere dei suoi abitanti dalla Seconda guerra mondiale, a deciderne le sorti c’era un gruppo di donne in posizioni decisive >
Manon Aubry: «La Commissione Europea prende ordini da Big Pharma»
Intervento dell’eurodeputata Manon Aubry, del gruppo della Sinistra Unitaria Europea.
Maestre che insegnano a pensare
con Laura Boella
dal 28 febbraio al 28 marzo 2021, la domenica alle 9.30 >
Quando il genere degenera
di Rosella Prezzo
Strana storia quella del “genere”. Un termine, che originariamente prendeva il suo senso in ambito logico (classe comprensiva di più specie) o grammaticale (maschile, femminile, neutro), e che è diventato al giorno d’oggi una parola onnipresente, masticata all’infinito come un chewing gum ormai privo di sapore, usata senza sapere bene a cosa ci si riferisce >
Pd, è tempo di una corrente femminista per arrivare a contare
di Valeria Valente
È passata più di una settimana da quando il premier (…) Draghi ha annunciato la sua squadra di governo, in cui non siedono ministre del Pd. (…) Non si è trattato di un fulmine a ciel sereno e derubricarlo a questo sarebbe una sottovalutazione. >
Vite all’opera nelle maglie della pandemia
È uscito il nuovo numero di “Autogestione & Politica Prima”, trimestrale di Azione Mag e dell’Economia Sociale, >
“Genere”? No grazie. Donne e uomini. Modernizzare il linguaggio della politica
di Marina Terragni
Da tempo il femminismo radicale non usa più l’espressione “genere” per nominare la differenza sessuale. Anzi, non la usa più del tutto: “donne e uomini” o anche “i due sessi” sono parole che vanno benissimo e hanno il vantaggio di non poter essere equivocate >
