di Claudia Durastanti
L’idea è semplice: prendere quello che esiste già e dargli visibilità. In qualsiasi contesto produttivo o culturale. Che siano festival letterari, aziende, testate giornalistiche o gruppi di ricerca. >
Dalla stampa
Il sesso senza consenso è stupro: la vittoria delle donne in Danimarca
di Silvia Luperini
Con 96 voti a favore e nessun contrario è stata approvata ieri dal Folketing, il Parlamento unicamerale danese, la legge che penalizza il rapporto sessuale se non c’è stato un consenso esplicito delle persone coinvolte. >
Anna-Maria-Gesù, una differente trinità
di Franca Fortunato
Nadia Lucchesi con il suo libro ben documentato Anna. Una differente trinità ci riporta all’origine materiale e spirituale di quell’evento straordinario, che si ripete ogni Natale, dell’irrompere di Dio nella storia umana. >
Il discorso di Forbes sulle donne più potenti
di Joanna Walters
La senatrice democratica californiana Kamala Harris è stata inserita al terzo posto nella lista delle 100 donne più potenti al mondo dalla rivista Forbes. >
Mr. Zalando lascia per amore: “Spazio al lavoro di mia moglie”
di Tonia Mastrobuoni
Il numero uno dell’azienda che da aggressiva start-up berlinese è diventata nel giro di una dozzina di anni la regina in Europa dell’abbigliamento online, ha scritto una lunga lettera ai dipendenti per annunciare il suo addio. >
La nostra comune storia di complementari eresie
di Luciana Castellina
Lei non rispondeva mai di no, partiva come una giovane militante percorrendo l’Italia, su e giù per i treni, come se, anziché esser nata nel 1924, fosse una millennial. >
Le 100 ragioni delle donne per processare Erdoğan
di Chiara Cruciati
Europa/Turchia. La campagna: portare il regime turco all’Aja per femminicidio, genocidio e crimini di genere. Intervista a Melike Yasar, portavoce del comitato per le relazioni internazionali del Movimento delle donne curde in Europa: «In Turchia e nelle regioni occupate dallo Stato turco le donne sono rapite, stuprate, vendute, rese oggetto e spinte verso ruoli di genere conservatori, soffocate dalla società patriarcale» >
In ricordo della cineasta “guerrigliera” Valentina Pedicini
di Chiara Zanini
A volte le registe e i registi usano un’espressione un po’ abusata per spiegare come e perché sia nato un loro film. «È stata come un’urgenza», dicono, «questa storia doveva essere raccontata». >
