26 Luglio 2014
il manifesto

La fatica di essere ebreo e difendere il popolo palestinese

Avrei voluto cele­brare la capa­cità d’integrazione e con­vi­venza di due cul­ture in uno Stato che sia da esem­pio in tutto il Medio Oriente, mi sarebbe pia­ciuto andare a Geru­sa­lemme, dalla Porta di Jaffo pren­dere un bus per Ramal­lah, girare per mer­ca­tini e poi, seduto al tavo­lino di un bar, sor­seg­giando un caffè al car­da­momo, scri­vere e rac­con­tare di un mondo di vil­laggi pale­sti­nesi e kib­butz che con­tri­bui­scono allo svi­luppo di una cul­tura e un’economia che sommi la memo­ria e l’esperienza del pas­sato con il dina­mi­smo e la voglia di futuro;

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26 Luglio 2014
http://ilgarantista.it/

Cara Michela, cambia la legge su anoressia

Alla commissione Affari costituzionali della Camera giace, non ancora calendarizzata, una proposta di legge su bulimia e anoressia. Tra le prime firmatarie ci sono Michela Marzano, Mara Carfagna, Titti di Salvo, seguono numerose altre firme di deputati e deputate di tutti gli schieramenti. L’iniziativa è lodevole, perché tenta di sollevare un problema enorme, che in Italia viene spesso sottovalutato.

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24 Luglio 2014
la Repubblica

Il no di 50 riservisti, in maggioranza donne

di Vanna Vannuccini

È l’ex pilota Yonathan Shapira. La sua vita cambiò radicalmente dodici anni fa, quando era un pilota delle Air Force, e sganciò una bomba “mirata” su un terrorista di Hamas. Insieme al terrorista morirono quindici persone, tra cui nove bambini.

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14 Luglio 2014
Famiglia cristiana

«Sono una madre, dico no all’odio»

di Fulvio Scaglione e Alberto Chiara
La madre di Naftali, uno dei tre studenti israeliani rapiti e uccisi nei pressi di Hebron, racconta il dolore della sua famiglia. E dice: «Non voglio che i miei figli crescano nel rancore»

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7 Luglio 2014
il Manifesto

Scuola, se l’insegnante non può più studiare

Da 13 anni sono ono­rato di lavo­rare in uno dei quar­tieri a più alta inci­denza ‘ndran­ghe­ti­sta della Cala­bria. Tutte le mat­tine per­corro, a spese mie, 140 chi­lo­me­tri per andare e tor­nare dalla sede di ser­vi­zio. Inse­gno Let­tere in una scuola media sta­tale di un rione che pre­senta i livelli di disper­sione sco­la­stica tra i più alti in Europa. Insieme ad altri col­le­ghi e col­le­ghe, ogni giorno andiamo a pren­dere i ragazzi a casa, li seguiamo nella vita, dedi­chiamo tanto tempo ad ascol­tare e con­di­vi­dere i drammi delle fami­glie da cui pro­ven­gono. Da sem­pre con­tra­stiamo a voce alta la sub­cul­tura mafiosa.

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5 Luglio 2014
Il Quotidiano del Sud

In Calabria la svolta è donna

La vera e unica svolta in Calabria è donna, lo hanno dimostrato le tante donne che in questi ultimi dieci anni hanno amministrato tanti Comuni della nostra regione, mettendo in campo, più degli uomini, pratiche di buona politica. Ma i partiti sembrano non accorgersene, né a destra né a sinistra. Le donne, fuori da relazioni strumentali, loro non le vedono, non le pensano, non le concepiscono, non le riconoscono.

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