di Franca Fortunato
Nell’Italia distrutta dalla guerra, ottant’anni fa, il 2 giugno 1946 il popolo italiano con un referendum scelse la repubblica (12.717.923 voti – 10.719.284 per la monarchia) ed elesse l’Assemblea Costituente >
Dalla stampa
“Manzanas”, abitare l’attenzione
di Angela Condello
A Bogotà, dal 2019, ci sono gli “isolati della cura”, un sistema distrettuale e un programma locale di sostegno >
Il no di Pisa un esempio per tutti gli atenei
di Juan Carlos De Martin
Nel 2025 l’Università di Pisa ha modificato il proprio Statuto inserendo all’articolo 4 il seguente comma: «l’Università non sostiene e non partecipa ad alcuna attività finalizzata alla produzione, allo sviluppo e al perfezionamento di armi e sistemi d’arma da guerra». >
Immaginare il ritorno dei palestinesi
di Yahav Erez,
Attiviste e studiosi israeliani e palestinesi promuovono l’idea di un futuro diverso, in cui si possa vivere insieme in armonia e riparare i torti del passato >
Tutte le donne che fecero la Repubblica
di Serena Dandini
Delle ventuno donne elette su 556 deputati il 2 giugno del 1946, la prima a entrare a palazzo Montecitorio è Bianca Bianchi, socialista, professoressa di filosofia, che si è guadagnata a Firenze oltre 15mila voti di preferenza, più del doppio di quelli del capolista Sandro Pertini. Ma ciò che colpisce di più lo sguardo maschile è il colore dei capelli, tanto che viene subito soprannominata «la biondissima». >
Riconosciuto per la prima volta in Italia un bambino con due padri e una madre
di Elena Tebano
La Corte d’Appello di Bari ha trascritto l’atto di nascita di un bambino nato in Germania perché uno dei due padri è italotedesco. È il primo riconoscimento in Italia di una genitorialità plurima per i padri, alternativa alla maternità surrogata >
Arazzi e tappeti per costruire la pace
di Dacia Maraini
artendo da un’idea nata dal confronto fra le donne del “Presidio di pace” di Palermo e le donne “Contro ogni guerra” di Pinerolo, è nata un’iniziativa che culminerà a Roma il 21 giugno quando gli arazzi, a volte giganteschi, verranno esposti al pubblico >
Restiamo o diventiamo “umani”?
di Alberto Leiss
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