11 Ottobre 2020
il manifesto

Quell’infanzia rubata da una pratica brutale e a lungo dimenticata

di Alessandra Pigliaru
Si chiamano «misure coercitive a scopo assistenziale» e rappresentano lo scenario che in Svizzera, fino al 1981, ha segnato la vicenda umana di migliaia di bambine e bambini sottratti alle famiglie contro la propria volontà e affidati a istituti di varia natura, oppure a contadini. >

8 Ottobre 2020
Avvenire

Basta surrogata, donne in pressing

di Marina Terragni
Ha preso avvio in Commissione Giustizia della Camera la discussione su due diverse proposte di legge (prime firmatarie rispettivamente Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e Mara Carfagna di Forza Italia) che chiedono in sostanza la stessa cosa >

6 Ottobre 2020
il manifesto

Addio Biancamaria Scarcia Amoretti. Piccola grande pioniera del mondo musulmano in Italia

di Layla Mustapha Ammar
Biancamaria Scarcia Amoretti è morta a Roma il 19 settembre 2020 all’età di 82 anni. Nata ad Aosta il 26 novembre 1938, è stata docente di islamistica presso “La Sapienza” di Roma ed è nota per i suoi studi sull’Islam e gli sciti. Le sue ricerche riguardano in particolare il rapporto fra religione e politica. Negli anni Settanta e Ottanta ha fatto parte della redazione della rivista di politica delle donne DWF (Ndr). >

4 Ottobre 2020
il manifesto

Trina Robbins, la militante che disegnò Wonder Woman

di Thomas Martinelli
Californiana di adozione, Trina Robbins (Brooklyn, 1938) è attivissima e non vuole parlare solo di Wonder Woman, pur essendole molto attaccata. In effetti ha una lunga e ampia esperienza creativa, spaziando da protagonista dell’underground femminile a storica di fumettiste riscoperte, da stilista a attivista femminista. >

22 Settembre 2020
il manifesto

Le intense passioni di una donna austera

di Luciana Castellina
Una grande storia. Rossana è stata una grande intellettuale inedita: colta e raffinata, ma insieme fino in fondo militante come qualsiasi altro compagno di base. >

13 Settembre 2020
il Messaggero

Marta Cartabia: “Diversità e pluralismo la ricchezza del diritto”

di Franca Giansoldati
Gli scatoloni sono ormai pronti. Destinazione Milano. Marta Cartabia lascia il Palazzo della Consulta, dove è entrata trentenne, come assistente di studio, nel 1993, e poi è ritornata, nel 2011, a 48 anni, come giudice costituzionale nominata dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. >