di Ida Dominijanni
Le tre guerre d’Ucraina, sovrastate dalla lotta per il riconoscimento di Putin e Zelensky, rischiano di trasformarsi in un regime bellico globale che dovrà decidere a chi spetta lo scettro dell’egemonia nel XXI secolo. Intanto l’Unione europea ne fa le spese e le democrazie si militarizzano >
Punto di vista
Donne di potere lasciano: il lato oscuro della politica
di Angelo Perrone
L’addio alla leadership della scozzese Nicola Sturgeon e della neozelandese Jacinda Arden, e di diverse donne ai vertici di grandi aziende, non è espressione di fragilità femminile di fronte allo stress o alle responsabilità. >
Ucraina, chi ha ucciso la pace in 12 mesi di guerra
di Barbara Spinelli
Invece di insistere come ebeti su una distinzione del tutto scontata – il 24 febbraio 2022 ci fu un aggressore e un aggredito in Ucraina – converrebbe cominciare a porsi qualche domanda magari scomoda ma utile. >
La lotta per l’obiezione di coscienza unisce Mosca, Minsk e Kiev
di Giovanna Branca
«Rappresento l’organizzazione Go By the Forest, che in russo ha un doppio senso: sia letterale, di andare nella foresta come modo di sfuggire alla guerra, che di “vai a farti fottere”, ciò che diciamo noi al nostro governo» >
«Molestata, ma colpevole». Il Csm sanziona la pm Sinatra
di Andrea Fabozzi
Non era il primo caso in assoluto per la nuova sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, ma è stato il primo che l’ha impegnata a lungo fino a concludersi con una decisione sorprendente e di difficile comprensione. >
La rivoluzione dei giovani senza smartphone. Letture, disegni e chitarra: «Così siamo noi stessi»
di Viviana Mazza
«Passiamo semplicemente il tempo». Jameson Butler, capelli castani con ciocche tinte di biondo, è seduta con i suoi amici diciassettenni sui gradini della Central Library di Brooklyn, a Grand Army Plaza, in una ventosa domenica newyorchese. >
Una madre e la sua eredità politica. Intervista a Vera Politkóvskaja
di Barbara Stefanelli e Mara Gregolet >
Cari uomini dimettiamoci dalla guerra
di Alberto Leiss
La premier neozelandese Jacinda Ardner si è dimessa dal proprio potere. Anche la prima ministra scozzese Nicola Sturgeon. >
