di Anna Foa
Sì, Israele è in pericolo. Il pericolo di perdere il carattere democratico di cui, almeno fino a poco tempo fa, si è fatta vanto: l’unico Stato democratico del Medio Oriente. >
Punto di vista
Le parole per dire la guerra*
di Maria Luisa Boccia
na necessità ineludibile e perfino eticamente motivata dalla difesa di quei principi
di civiltà che il nemico, male assoluto, vuole distruggere. Il pensiero femminista ribalta questi enunciati e rifiuta il dominio della violenza >
Un anno, ed è subito sera
di Ida Dominijanni
Le tre guerre d’Ucraina, sovrastate dalla lotta per il riconoscimento di Putin e Zelensky, rischiano di trasformarsi in un regime bellico globale che dovrà decidere a chi spetta lo scettro dell’egemonia nel XXI secolo. Intanto l’Unione europea ne fa le spese e le democrazie si militarizzano >
Dopo un terribile anno di guerra. Politica smetti di suicidarti
di Marco Tarquinio
Un anno intero è passato, anzi è finito, anzi è stato finito, letteralmente fatto a pezzi nelle terre orientali d’Europa. >
Donne che si dimettono
di Lea Melandri
In un breve intervallo di tempo si sono dimesse due donne premier – la neozelandese Jacinda Ardern e la scozzese Nicola Sturgeon – e la top manager di YouTube, Susan Wojcicki >
Donne di potere lasciano: il lato oscuro della politica
di Angelo Perrone
L’addio alla leadership della scozzese Nicola Sturgeon e della neozelandese Jacinda Arden, e di diverse donne ai vertici di grandi aziende, non è espressione di fragilità femminile di fronte allo stress o alle responsabilità. >
Ucraina, chi ha ucciso la pace in 12 mesi di guerra
di Barbara Spinelli
Invece di insistere come ebeti su una distinzione del tutto scontata – il 24 febbraio 2022 ci fu un aggressore e un aggredito in Ucraina – converrebbe cominciare a porsi qualche domanda magari scomoda ma utile. >
La lotta per l’obiezione di coscienza unisce Mosca, Minsk e Kiev
di Giovanna Branca
«Rappresento l’organizzazione Go By the Forest, che in russo ha un doppio senso: sia letterale, di andare nella foresta come modo di sfuggire alla guerra, che di “vai a farti fottere”, ciò che diciamo noi al nostro governo» >
