di Rosa Serra
Poco tempo fa, in un reportage sulle violenze in Iran si è vista una anziana donna iraniana togliersi il velo e mostrare, come fosse una sua intimità, la sua testa bianca alla telecamera in segno di rifiuto di obbedienza a leggi maschili ingiuste e di adesione alla lotta e al sacrificio di donne, di uomini e bambini del suo paese. >
Punto di vista
Come salvare la memoria della Shoah
di Roberta De Monticelli
Che rapporto c’è fra memoria e rimozione? Questa è senza dubbio una delle questioni più profonde di tutta la ricerca sulle cose umane, interdisciplinarmente parlando: una questione filosofica, psicologica, neurobiologica, sociologica, storica, e riguarda nei suoi risvolti anche le discipline normative: etica, diritto, teoria politica. >
Tutti i medici sono obiettori, aborto impossibile a Cosenza
di Claudio Dionesalvi e Silvio Messinetti
«Purtroppo l’aborto è una libertà delle donne» sentenziava la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, qualche giorno fa in diretta televisiva. Tuttavia gli antiabortisti non albergano solo nelle stanze dei ministeri. Ancor più grave è che stazionino nelle corsie d’ospedale. >
Il problema non è tenere il neonato in camera ma la solitudine delle mamme
di Marina Terragni
A partire dalla dolorosissima vicenda del neonato morto all’ospedale Pertini di Roma – probabilmente per soffocamento accidentale, la magistratura accerterà le cause: potrebbe anche trattarsi di “morte in culla” o di altro – molte e molti concludono che il rooming-in [tenere la creatura in camera con la madre, ndr] è una pratica pericolosa e sbagliata e che i bambini dovrebbero stare nelle nursery. >
La solitudine della madre
di Claudia de Lillo
Esiste un’estetica della maternità, una pericolosa mistificazione che racconta il miracolo della nascita, la sublimazione della madre, creatura eroica e potentissima, incurante della sofferenza e della fatica, estatica e appagata al cospetto del proprio frutto acerbo. Tale narrazione sorvola, con signorilità e ipocrisia, sull’atroce dolore fisico, sullo sfinimento, sullo sconquasso emotivo, sulla paura, sulle lacrime, sui crampi, sulle perdite, sulla montata lattea, su un corpo lacerato e svuotato, sulla bruttezza delle mutande di rete monouso >
VD3 ottobre 2022 – Sulla maternità (PDF)
di Redazione ristretta VD3
online il PDF del numero di ottobre 2022 “Sulla maternità” >
Donna nella tempesta dell’umanità
di Elisabetta Rasy
Elisabetta Rasy ha scritto il libro Dio ci vuole felici. Etty Hillesum o della giovinezza (HarperCollins, pagg. 160, € 18) e, in questo articolo, ne spiega la genesi. Il Diario dell’autrice uccisa ad Auschwitz nel 1943 entra nella vita di Elisabetta Rasy quando è giovane e le fa sentire che la ragazza olandese voleva spiegarle qualcosa. Così, quelle pagine, quasi un romanzo di formazione, diventano una presenza amica e Rasy decide di scrivere una sorta di diario di lettura del libro, soprattutto per la speciale fisionomia di Etty, donna tra fragilità e forza che difende la giovinezza, con tutte le sue passioni e anche con i suoi tormenti. >
Rosa Luxemburg, quella militanza saldamente umana
di Chiara Giorgi
Rosa Luxemburg è stata più volte ricordata come una delle più importanti figure del socialismo internazionale, come donna straordinaria assassinata brutalmente, come una Cassandra moderna. Ma al di là di questo atto di memoria, è possibile oggi rileggere con nuovo sguardo la sua figura nell’interezza e complessità che la caratterizzarono? >
