di Laura Colombo
Luisa Muraro è morta a Milano il 13 giugno 2026 e con lei scompare una delle grandi pensatrici del Novecento e di questo inizio di secolo. Se ne va una maestra, un punto di riferimento per molte e molti. Ci lascia un pensiero vivo, che continuerà a orientare la ricerca di chi lo incontra, e un’eredità fatta di luoghi, pratiche, relazioni. >
Punto di vista
Partire da sé e non farsi trovare
di Jennifer Guerra
Luisa Muraro è morta la mattina di sabato 13 giugno. Ho avuto la notizia mentre ero in viaggio da Ravenna verso Milano, per partecipare alla redazione aperta di Via Dogana alla Libreria delle donne, luogo che Luisa co-fondò nel 1975 insieme ad alcune socie e che ha segnato la storia del femminismo italiano. Il tema dell’incontro sarebbe stato la differenza sessuale, cioè la questione su cui Muraro ha lavorato per tutta la vita, dando a questa parola un significato molto più aperto e diverso di quanto, da fuori, possa sembrare. >
Verità e giustizia per la strage di stato a Cutro
di Manfredo Pavoni Gay
Il 26 febbraio 2023 un barcone stracolmo di uomini, donne e bambini è stato lasciato affondare a 80 metri dalla spiaggia di Cutro. >
Luisa Muraro nella nostra vita
di Nella Roveri
Ho trasportato sul tavolo tutti i libri di Luisa Muraro; si è creato un lungo vuoto sullo scaffale, ma vederli insieme, un po’ alla rinfusa, rigenera una lunga storia di pensieri, discussioni, incontri. Non ci sono solo i libri, ma cassette registrate, appunti, quaderni pieni di note, articoli di giornale: il percorso della riflessione sul pensiero della differenza che ha attraversato la vita. >
La mossa della schivata
di Annalena Benini
Alcuni anni fa, una sera di quasi estate, bella come queste sere in cui la luce diventa dolce prima di andarsene, mi trovavo alla Libreria delle donne di Milano insieme a un’amica scrittrice, Gaia Manzini: parlavamo in pubblico di un’antologia, un libro che ho curato, ma in particolare parlavamo di invidia >
Un videopodcast per ricordare Maria Giudice
di Pinella Leocata
Catania. Nella Sala Paradiso del Museo del cinema, alle Ciminiere, è stato presentato il videopodcast “Maria in Sicilia. La storia ritrovata” che la giornalista Nella Condorelli ha dedicato a Maria Giudice, grande figura del Novecento eppure dimenticata tanto che Catania, dove lei visse per quasi venti anni, fino al 1941, non le ha intitolato né una strada né una stanza nella sede della Camera del Lavoro dove pure fu dirigente di spicco. Maria Giudice è stata una grande giornalista, sindacalista, intellettuale, attivista pacifista, antifascista. È la madre della scrittrice Goliarda Sapienza e fa parte della genealogia femminista. >
Ricordo di Rita Calabrese
di Rita Svandrlik
Rita Calabrese era una grande viaggiatrice; diceva con il suo sorriso coinvolgente che si trattava di una scelta obbligata essendo siciliana. >
Il corpo delle donne
di Donatella Di Pietrantonio
Molti anni fa sono andata in Turchia con delle amiche. Un giorno abbiamo scoperto che la guida locale ci aveva valutate in cammelli, sulla base delle nostre caratteristiche fisiche. >
