di Sara Gandini e Claudio Vedovati
Alcune invenzioni per mettere al mondo forme nuove della politica e per orientarla alla convivenza giusta e pacifica sono state fatte dal femminismo.
Punto di vista
La politica è la politica delle donne. E gli uomini?
Circolo della rosa – sabato 11 aprile ore 18.00
Due testimonianze su Teresa d’Avila
Nel corso del Processo canonico che terminò proclamando Teresa d’Avila dottora della Chiesa, il 21 luglio 1969, si pose la questione se si potesse dare a una donna il titolo e il culto di Dottore della Chiesa.
G8, è stato un pensionato veneto a fare condannare l’Italia
Cestaro ha accusato le autorità italiane di aver violato l’articolo 3 della convenzione europea dei diritti umani – che proibisce la tortura e ogni trattamento degradante e umiliante – e l’articolo 13 perché è mancata un’inchiesta efficace per determinare la verità.
126 ANNI FA NASCEVA GABRIELA MISTRAL
Ricorre il 7 aprile 2015 il 126° anniversario della nascita di Gabriela Mistral (pseudonimo di Lucila de María del Perpetuo Socorro Godoy y Alcayaga), poetessa, pedagogista, diplomatica cilena, e Google le ha dedicato un doodle.
Le madri del No MUOS hanno vinto
di Franca Fortunato
La decisione del Gip del Tribunale di Caltagirone di annullare la costruzione del sistema satellitare americano Muos per i rischi per la popolazione e l’ambiente e insufficienti dati relativi al traffico aereo, ordinandone il sequestro preventivo, è a ragion veduta un riconoscimento delle ragioni della lotta delle Mamme di Niscemi che dal gennaio 2012, dopo aver visto manganellare i manifestanti dal governo Monti, hanno deciso di non stare più a guardare e di contrastare lo strapotere degli Usa nell’isola, dove hanno già 46 antenne satellitari che da vent’anni avvelenano il popolo siciliano con le loro emissione di bassa frequenza.
Il disprezzo e la complessità dell’altra
di Tk Brambilla
Il sito della Libreria delle donne di Milano ha pubblicato un testo per me molto problematico: “Devo rispettare chi usa la propria libertà per sottomettersi?” di Massimo Lizzi.
Kurdish Women on the Frontline
Di Francesca Recchia
“Senza alcuna differenza rispetto ad altre forme di feticismo che reificano, e nonostante l’attenzione che la presenza di combattenti curde sembra generare, queste forme di rappresentazione deprivano queste donne della loro individualità, riducendo il loro sacrificio ad una mera evenienza che contribuisce a creare un’immagine pulita e finta della guerra e della vita in prima linea.”
