di Tommaso Di Francesco
Fuggono da guerra e miseria i tanti profughi disperati in balìa del mare. Vorrà dire qualcosa o no il fatto che l’Occidente colto, raffinato ed economico, quello delle Borse e delle Banche, sia in gran parte responsabile di quelle guerre e di quella miseria? Oppure vogliamo mettere la testa sotto la sabbia?
Punto di vista
Biografia e immaginazione
di Antonietta Lelario
«La immagino mentre percorre le vie della cittadina (Senlis) o durante le sue escursioni in campagna e parla da sola di come rendere nei suoi dipinti alberi e fiori, dei colori da usare, in quali elementi scioglierli.
Palermo: il quartiere si mobilita per offrire cibo e acqua
di Giada Lo Porto
Arrivano con una speranza ma la perdono subito. La prima cosa che sentono sono le voci di coloro che prestano soccorso, che li smistano nei centri di prima accoglienza della Caritas. Ma loro, qui, non ci vogliono stare.
Violenza dicibile e indicibile
di Massimo Lizzi
Significati che sembrano avere la loro causa nella impossibilità di accertare la verità, ma che permettono di non dover prendere posizione. Di fronte ad un conflitto privato pensiamo di poter girare la faccia dall’altra parte, anzi di doverlo fare.
Serena’s newsletter
di Serena Fuart
Il femminismo ha cambiato la mia vita sotto tanti ma tanti aspetti. Dal 2002 frequento la Libreria delle donne e dal 2004 mi occupo della redazione della newsletter.
La controversa libertà di prostituirsi
di Silvia Baratella
Come posso essere d’accordo sia con quelle che rivendicano la libertà di scegliere di prostituirsi, sia con quelle che dicono non è una libertà? Con quelle che non vogliono e che vogliono essere “salvate”?
Bando di concorso Grazia Zerman – 2015
PREMIO MARIA GRAZIA ZERMAN Promosso dall’Associazione per gli studi delle donne “Maria Grazia Zerman” BANDO DI CONCORSO Il comitato scientifico del Premio alla memoria di Maria Grazia Zerman bandisce un premio annuale da assegnarsi per il 2015. Questo premio … >
Addio a Judith Malina, la poetessa della rivoluzione
di Cristina Piccino
Lutto nel teatro. Se ne va la fondatrice del Living Theatre, anarchica, pacifista, un’icona del Sessantotto. Aveva 88 anni, dalla morte di Julian Beck, aveva continuato la ricerca di un’arte sempre legata alla vita
