di Alessandra Pigliaru
Ritroviamo così la coppia di amiche Lenù e Lila che solo all’altezza di questo ultimo libro chiariscono definitivamente il loro profilo, in che modo cioè hanno stabilito di immergersi nel divenire-donne.
Archivio dell'autore: libreria
Noi e loro: le donne dell’Islam, Isis, Allah. Conversazione con Luisa Muraro
di Marina Terragni
Aïcha El Hajjami. Il numero di dicembre del periodico Via Dogana (l’ultimo, almeno per ora), edito dalla Libreria delle Donne di Milano, pubblicherà un articolo dal titolo A proposito del sedicente Stato islamico (o Isis) a firma di Aïcha El Hajjami.
E’ morta P.D. James, per fortuna ci sono i suoi libri
di Guido Caldiron
Le semplici regole di scrittura che le avevano assicurato un successo costante e senza frontiere per più di quarant’anni, le aveva rivelate al grande pubblico solo di recente in Talking About Detective Fiction.
Natale fraterno in trincea
di Nicolas Offenstadt
Quegli episodi di fraternizzazione si svolsero in particolare su una larga parte del fronte anglo-tedesco.
Femminismo e neoliberalismo
di Cristina Morini
Immerse nella dimensione economico-esistenziale imposta dal neoliberalismo, le nostre vite sembrano schiacciate contro il malinconico orizzonte di cartone privo di prospettiva disegnato dalla crisi economica e dalla crisi della dimensione collettiva della politica.
La questione linguistica è sempre aperta
di Francesca Graziani
Leggo il Corriere tutti i giorni: nel giornale dell’altro ieri in prima pagina trovo il rimando ad un articolo interno intitolato «La parola femminismo non è (più) da buttare» a firma di Maria Luisa
Barbara
di Sandra Divina Laupper
La competenza simbolica è quell’insieme di competenze che servono per riuscire di situazione in situazione ad indovinare il codice – oppure il linguaggio, oppure il discorso – giusto per nominare la nostra esperienza.
Una libertà in rotta con il libero mercato
di Alessandra Pigliaru
Saggi. «Femminismo e neoliberalismo», un volume collettivo per Ediesse. Una discussione a più voci sul rapporto tra «la nuova ragione del mondo» e il pensiero della differenza
