Simonetta Fiori
E anche questa la storia di una rivoluzione o di una “scoperta”, come usava definirla l´artefice. La scoperta del bambino, non più appendice mortificata dell´adulto ma espressione di qualcosa “incommensurabilmente grande e prezioso”. E come in molte rivoluzioni e conquiste, nei suoi recessi si nasconde un segreto. >
Archivio dell'autore: libreria
Una mappa per l’arte dell’anno che comincia
Elena Del Drago
Scandito da kermesse tentacolari, mostre-mostro e fiere pantagrueliche, il 2007 permetterà di seguire meglio di quanto non sia successo negli ultimi anni gli ingranaggi dell’efficiente e ricco sistema dell’arte internazionale. >
Germaine Richier
Maria Paola Forlani
E’ in corso presso la Collezione Peggy Guggenheim sino al 5 febbraio un’ampia antologica della scultrice francese Germane Richier (1902-59); la mostra si compone di una sessantina di opere tra sculture, piccoli gessi, disegni e litografie ed è curata da Luca Massimo Barbero. >
Carla Accardi
Iolanda LecceseE’ in corso presso la Collezione Peggy Guggenheim sino al 5 febbraio un’ampia antologica della scultrice francese Germane Richier (1902-59); la mostra si compone di una sessantina di opere tra sculture, piccoli gessi, disegni e litografie ed è curata da Luca Massimo Barbero. >
Educazione, nome comune femminile
Anna Maria Piussi e Ana Mañeru Méndez sono le curatrici di un libro
collettaneo in lingua spagnola, uscito a fine 2006 per le edizioni
Octaedro di Barcellona (Spagna), intitolato: “Educación, nombre común
femenino” (Educazione, nome comune femminile). >
Il 25 dicembre Luoise Bourgeois ha compiuto 95 anni
“Tutto quello che produco è ispirato ai primi anni di vita. Ogni giorno devi disfarti del tuo passato, oppure accettarlo, e se non riesci diventi scultrice” >
Chiara Pergola – Epifanie
Nella Quarta vetrina, un lavoro di Chiara Pergola attraverso cui l’artista, a partire dalla sua vicenda famigliare, tenta di evidenziare la continuità tra storia individuale, percorsi collettivi, costruzione culturale e mondo della vita, mostrando il corpo come luogo in cui … >
L’arte in silhouette
Arianna Di Genova
L’ombra come doppio, luogo della produzione fantastica e “isola” felice dell’identità. Sotto la sua protezione, l’alone misterioso che sparge intorno ad ognuno di noi, vivono storie e passioni. È lì che paure, non detti, miraggi e visioni, come spiega nel suo testo in catalogo Lea Vergine, curatrice della mostra al Palazzo delle Papesse dal titolo D’ombra, finiscono per essere proiettati, diventano accadimenti, scure percezioni di mondi altri. >
