Perché i suoi personaggi sono donne sofferenti? Eva.
Cara Eva, il dolore di Delia, Olga, Leda è il frutto di una delusione. >
Archivio dell'autore: libreria
Lettera al direttore
Enzo Martines
Egregio direttore,
ho ritenuto di rivolgermi a Lei, con la presente, per rispondere a due personali esigenze maturate seguendo la cronaca delle ultime settimane. La prima relativa alla richiesta, da più parti invocata, di esprimersi pubblicamente, da uomo pubblico, sul tema della violenza sulle donne; la seconda per dichiarare il mio personale disagio quando questo tema irrompe nella cronaca e pone la dimensione maschile, oggettivamente, in una posizione critica, difficile e imbarazzante. >
Donne: Lavoro e Cittadinanza
Marisa Forcina
Nella società contemporanea, la sostanziale indifferenza nei confronti del lavoro come fonte di riconoscimento e di trasformazione sociale e politica di un contesto – lavoro che, però, nella sua frammentazione e flessibilità diventa sempre più pervasivo – non consente il radicamento di alcun senso di appartenenza a strutture collettive (professioni, classi sociali, sindacati, Stato e, persino, identità di genere). >
La Città Materna Una visione femminile e taumaturgica dell’arte
Monica Seksich
Città Materna è una collettiva che nasce da una serie di incontri e
concomitanze: dall’incontro di tre artiste, dal fermento creativo e
consapevole che le accomuna, e dalla comune di necessità di una
visione femminile dell’arte fuori dai consueti cliché provocatori
praticamente imposti dalle regole odierne del mercato artistico. >
Fiocco bianco
In occasione del 25 Novembre 2006 – Giornata Internazionale contro la violenza alle donne – viene lanciata per la prima volta in Italia La Campagna del Fiocco Bianco. >
Non nominare la scuola invano
Domenico Starnone
Scuola, scuola, scuola, invoca giustamente Fioroni insieme a Galimberti. Ma il ministro davvero pensa di ricevere una risposta non fiacca, qualcosa in più di uno svogliato «presente»? Fino a ieri il suo governo non ha fatto niente per dimostrarci che senza una scuola pubblica di qualità non c’è problema che possa essere risolto. >
Istruzione bene comune: la scuola come l’acqua
Invito >
L’essere umano condizionale
di Johannes Beck, Silja Samerski e Ivan Illich
traduzione di Guido Lagomarsino
Parte I: Johannes Beck
Gentili ospiti,
Vi saluto e vi do il benvenuto a questa conferenza, Nelle ore che seguono interverranno tre di noi, tre amici. Il tema che affronteremo è quello che chiamiamo l’essere umano condizionale o relativo. >
