di firmatarie
Per un otto marzo memorabile facciamo parlare la lingua-ragione, la lingua madre, fonte della vita, contro le non-ragioni di tutte le guerre. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Uno sguardo diverso sulla Shoah
di Katia Ricci
«“No professoré, basta con la Shoah”, questa è stata la reazione della classe alla mia proposta fatta al ritorno dalle vacanze di Natale di organizzare la Giornata della Memoria». Così mi dice un’insegnante del Liceo artistico Sacro Cuore di Cerignola, Stefania Creatura, invitandomi a parlare alle e agli studenti del mio libro Lupini violetti dietro il filo spinato: Artiste e poete a Ravensbrück, Tufani editrice. >
Tutte le riforme che aumentano l’età pensionabile danneggiano le donne
di Filippo Ortona
«Io sono in collera sempre, ma questa volta tutto in questo progetto di legge mi fa imbestialire», dice >
Prostituzione: una violenza firmata patriarcato
di Laura Caffagnini
«Lui sa quanto stai male, ma non si vuole fermare perché tu non sei un essere umano per lui. Tu sai che la tua umanità è sminuita ma fingi di non saperlo perché saperlo sarebbe un’agonia. Devi divorziare da te stessa, dai tuoi pensieri, sensazioni, opinioni, volontà e desideri. Non c’è spazio per te stessa in te stessa». Rachel Moran, dal docufilm di Nuccia Gatti “No room inside me for me”. >
La Giornata della Memoria e le suore francescane
di Franca Fortunato
Ci sono storie di donne che vanno conosciute e raccontate perché diventino parte della memoria collettiva, storie straordinarie come quella delle suore francescane del convento della Misericordia che hanno salvato dalla persecuzione e deportazione dodici ebrei durante l’occupazione nazista di Roma, città pullulante «di camionette e di spie». >
“Perché i russi non protestano?”
di Giovanni Savino
Perché i russi non protestano? Spesso questa domanda riecheggia sui social e sui media, e diventa oggetto di riflessioni che talvolta sfociano nella condanna collettiva. >
L’Associazione 99% dice no a Zelens’kyj a Sanremo
L’Associazione 99% ha lanciato una petizione, per manifestare l’inopportunità di ospitare il presidente Zelens’kyj al festival di Sanremo >
Raccontare i traumi è fare politica
di Antonella Nappi
L’articolo Cambiare le adozioni per tutelare gli orfani di femminicidio (Gianluca Di Feo, La Repubblica 13 gennaio 2023), così chiaro nella dichiarazione dei giudici – “Le criticità principali di zio e prozio,” a cui sono stati affidati i bambini piccoli che hanno perso i genitori perché il padre ha ucciso la madre, “consistono nella incapacità di accogliere gli aspetti depressivi dei bambini e di riferirli al trauma, cercando di porre fine in fretta ai momenti di crisi riportando ad altro le cause” –mi ha spalancata una questione personale. >
