1 Febbraio 2023
L'Attacco

Uno sguardo diverso sulla Shoah

di Katia Ricci
«“No professoré, basta con la Shoah”, questa è stata la reazione della classe alla mia proposta fatta al ritorno dalle vacanze di Natale di organizzare la Giornata della Memoria». Così mi dice un’insegnante del Liceo artistico Sacro Cuore di Cerignola, Stefania Creatura, invitandomi a parlare alle e agli studenti del mio libro Lupini violetti dietro il filo spinato: Artiste e poete a Ravensbrück, Tufani editrice. >

31 Gennaio 2023
Solidarietà internazionale

Prostituzione: una violenza firmata patriarcato

di Laura Caffagnini
«Lui sa quanto stai male, ma non si vuole fermare perché tu non sei un essere umano per lui. Tu sai che la tua umanità è sminuita ma fingi di non saperlo perché saperlo sarebbe un’agonia. Devi divorziare da te stessa, dai tuoi pensieri, sensazioni, opinioni, volontà e desideri. Non c’è spazio per te stessa in te stessa». Rachel Moran, dal docufilm di Nuccia Gatti “No room inside me for me”. >

28 Gennaio 2023
Il Quotidiano del Sud

La Giornata della Memoria e le suore francescane

di Franca Fortunato
Ci sono storie di donne che vanno conosciute e raccontate perché diventino parte della memoria collettiva, storie straordinarie come quella delle suore francescane del convento della Misericordia che hanno salvato dalla persecuzione e deportazione dodici ebrei durante l’occupazione nazista di Roma, città pullulante «di camionette e di spie». >

28 Gennaio 2023
Valigia Blu

“Perché i russi non protestano?”

di Giovanni Savino
Perché i russi non protestano? Spesso questa domanda riecheggia sui social e sui media, e diventa oggetto di riflessioni che talvolta sfociano nella condanna collettiva. >

27 Gennaio 2023

Raccontare i traumi è fare politica

di Antonella Nappi
L’articolo Cambiare le adozioni per tutelare gli orfani di femminicidio (Gianluca Di Feo, La Repubblica 13 gennaio 2023), così chiaro nella dichiarazione dei giudici – “Le criticità principali di zio e prozio,” a cui sono stati affidati i bambini piccoli che hanno perso i genitori perché il padre ha ucciso la madre, “consistono nella incapacità di accogliere gli aspetti depressivi dei bambini e di riferirli al trauma, cercando di porre fine in fretta ai momenti di crisi riportando ad altro le cause” –mi ha spalancata una questione personale. >