di Elena Fausta Gadeschi
Le prime pagine iniziò a scriverle all’età di cinque anni, ricopiando i racconti di Hemingway, ma Joan Didion cominciò a sentirsi una scrittrice solo dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Run River nel 1963. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Neve, la bambina mesolitica che testimonia il valore delle donne
di Silvia Baratella
«Neve testimonia dunque che anche le femmine più giovani erano riconosciute come persone a pieno titolo in queste antiche società». >
Laiche e resistenti, Malalai Joya e le altre
di Simona Maggiorelli
La crisi umanitaria afgana è la peggiore che si sia mai vista, ammettono le Nazioni unite: «Un milione di bambini rischia di morire di fame nei prossimi mesi». >
«La cura? Dal passato». Intervista a Cinzia Scaffidi, autrice de Il profitto e la cura
di Luca Martinelli
Nel 2021 è uscito uno di quei libri che il lettore dell’ExtraTerrestre dovrebbe tenere sempre a portata di mano, nella libreria o sul comodino. S’intitola Il profitto e la cura e lo ha scritto Cinzia Scaffidi per Slow Food Editore, con prefazione firmata da Luciana Castellina (208 pp., 16,50 euro). >
Bielorussia, il dramma dei bambini, da soli nella foresta senza la famiglia
di Alessandra Fabbretti
Nei gelidi boschi che ricoprono le frontiere tra Polonia e Bielorussia al dramma dei migranti che da settimane sono accampati tra la neve si aggiunge quello dei minori. Tra loro alcuni viaggiano addirittura senza famiglia, come nel caso di Ali, un quindicenne dell’Iraq. «Sono stati i genitori a farlo partire via dopo che una delle tante milizie armate locali ha ucciso uno dei suoi fratelli. >
Pensare l’impensabile
di Laura Flanders
Ci troviamo in un momento della storia statunitense in cui tutte le previsioni di lungo periodo sui mercati e sul sistema politico, persino sul nostro rapporto tra di noi e con la natura, sembrano perdere colpi. >
Rovesciare lo sguardo: «Close up», mostra con opere di pittrici e fotografe alla fondazione Beyeler a Basilea
di Valeria Palumbo
Guardano in «macchina», le pittrici e le fotografe che si ritraggono. Perfino, come fa coraggiosamente Paula Modersohn Becker nel 1906, quando si ritraggono nude e non belle o anziane. Impietose, direbbe qualcuno che ritiene che le donne, come ci si ostina a credere per la Contessa di Castiglione, si facciano ritrarre o si ritraggano soltanto per offrirsi a uno sguardo compiaciuto >
Tina Merlin, la Cassandra del Vajont
di Francesca De Sanctis
Figlia di contadini, partigiana, cronista. Sull’Unità la giornalista aveva previsto il disastro e denunciato i responsabili. Il ricordo a trent’anni dalla morte >
