di Marina Magnani
Relazione introduttiva all’incontro del 19 marzo 2021 a Ravenna >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Nel quartiere di Sheikh Jarrah, dove la realtà produce odio
di Amira Hass
È domenica 9 maggio, siamo quasi al termine di una conversazione con Abd al Fattah Iskafi nella sua casa a Sheikh Jarrah, quando arriva la notizia che la corte suprema israeliana ha rinviato l’udienza prevista per il giorno dopo sulla sorte di questo quartiere palestinese di Gerusalemme Est. >
Luana, la ragazza che sognava di diventare famosa
di Franca Fortunato
Due giorni dopo la festa del 1° Maggio Luana D’Orazio, la ragazza di ventidue anni che sognava di fare l’attrice e diventare famosa, se n’è andata nel modo più orrendo, inghiottita dal rullo di una macchina nella fabbrica tessile di Montemurlo (Prato) dove lavorava da due anni come apprendista >
Ddl Zan, il coltello del pedagogista
di Michele Ainis
Legge sull’omofobia, l’ultima trincea di guerra. Ma è possibile prendere partito senza intrupparsi negli schieramenti di partito? Si può ragionarne laicamente, mentre destra e sinistra si fronteggiano in due blocchi compatti? >
Una mera questione immobiliare (dice qualcuno)
di Paola Caridi
Se invece volete saperne di più delle cosiddette “mere questioni immobiliari” a Gerusalemme, vi consiglio un libro per ragazzi, Gerusalemme. >
Barbara Stiegler e il complottismo della rassicurazione
di Massimo Lizzi
Secondo Barbara Stiegler, filosofa francese, i liberali assumono i concetti chiave di Darwin: adattarsi per sopravvivere, seguire le mutazioni, prendere parte all’evoluzione. Così formano il darwinismo sociale: tutti competono, i deboli periscono. >
Laura Conti, lo sguardo politico sul mondo
di Alessandra Pigliaru
A proposito di due recenti pubblicazioni, un romanzo della ecologista e un libro su di lei, editi da Fandango. «Una lepre dalla faccia di bambina», opera di narrativa del 1978 sul disastro di Seveso con la voce dei ragazzi >
Per Carolina Girasole è la fine di un incubo
di Franca Fortunato
Ci sono voluti sette anni e mezzo perché Carolina Girasole, ex sindaca di Isola Capo Rizzuto, potesse vedere conclusa una vicenda che, a ben guardare, ha dell’incredibile. >
