di Francesca Bonazzoli
È una fortuna che mostre e musei siano (per ora) rimasti aperti. Poter entrare a Palazzo Reale e visitare da oggi la nuova rassegna «Divine e Avanguardie» è un piacere che risolleva l’umore. Dentro le sale (sicure e controllate) l’atmosfera avvolgente delle luci basse, i colori accesi della pittura russa, le tante storie curiose raccontate attraverso didascalie ben scritte, offrono qualche ora di impagabile svago. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Utero in affitto, lobby in azione. Appelli tenacemente ignorati
di Marina Terragni
Covid, crisi economica, emergenza globale, il mondo in standby: niente ferma il lavoro tenace della lobby pro-utero in affitto. >
Le donne stanche di Trump – Intervista alla filosofa Kate Manne
di Viviana Mazza
Donald Trump ha un problema con l’elettorato femminile. I suoi consensi sono crollati tra le donne, tranne le bianche non laureate, che scelsero lui nel 2016 e che sembrano intenzionate a farlo di nuovo, con un possibile peso negli Stati in bilico. Ma colpisce il collasso della sua popolarità̀ tra le bianche laureate >
Lea Vergine
di Lia Cigarini, Luisa Muraro
Lea Vergine non è più tra noi ma è ancora dentro di noi nel ricordo e ancor più nella riconoscenza: lei è tra le donne che hanno aiutato la nascita della Libreria delle donne di Milano. >
Una buona notizia per le donne coraggiose che guidano le proteste in Bielorussia
di Charles Michel
Il Premio Sakharov 2020 per la libertà di pensiero è stato assegnato dal Parlamento europeo all’opposizione democratica in Bielorussia. >
Una gpa solidale, se esiste, non ha bisogno di leggi
di Paola Mammani
L’Associazione Luca Coscioni, l’Associazione Italiana genitori di ragazze affette dalla sindrome di Rokitansky, Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno, Agedo e l’Ufficio Nuovi Diritti della CGIL di nuovo manifestano per chiedere alla politica una legge che tuteli la gestazione per altri. >
La modesta reticenza di Anne Brontë che affascinò la genovese britannica…
di Stefano Verdino
«Meno penosa dell’agonia terribile di Emily, questa fu tanto discreta da passare inosservata agli altri ospiti della casa. Nel momento stesso in cui Charlotte si chinava a chiudere gli occhi della sorella, alla porta semiaperta dell’alloggio fu annunciato che il pranzo era servito». >
Un plebiscito nelle urne per la rivoluzione gentile (ma decisa) di Ardern
di Monica Ricci Sargentini
Non sono stati tre anni facili per la Nuova Zelanda. L’attentato antiislamico di Christchurch, l’eruzione del vulcano di White Island, la storica sfida della pandemia che ha portato alla recessione più grave dalla Grande depressione. Eppure Jacinda Ardern, quarant’anni, ne è uscita tanto rafforzata da essere rieletta ieri con il 49% dei voti, un risultato che il Labour party non otteneva da decenni e che le consentirà di formare, se lo vorrà, un governo monocolore, cosa che in Nuova Zelanda non accadeva dal 1993. >
