di Massimo Lizzi | Sul Corriere della Sera del 21 giugno, il giornalista scrittore Corrado Stajano elogia «Le donne della repubblica»: il libro edito dal Mulino; le donne ritratte nel libro «simbolo dei momenti alti del Paese»; e le autrici che «le raccontano con amabilità, con rigore, senza retorica». Alla fine chiosa: «Forse con un po’ di invidia». Per inciso, il recensore si immalinconisce nel fare un paragone «tra la forza, la cultura, il coraggio di donne come Ada Gobetti, Camilla Ravera, Nilde Iotti, Tina Anselmi e le ministrine di oggi, insipide ma arroganti, attente, sembra, soprattutto al colore del loro tailleur». >
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Donne che raccontano donne
di Fabiana Sargentini | Femmine Folli. Mura romane circondano una ribalta con grande schermo sullo sfondo. Sassolini sotto i piedi. Centinaia di persone. Maggioranza femminile. Che la letteratura sia dominio del gentil sesso? >
Uomini che prendono la parola
di Eugenio Gargiulo | A Foggia si è costituito un gruppo di uomini che si è sentito chiamato in causa dai ripetuti casi di femminicidio e violenza contro le donne, per riflettere insieme sulle radici di questi fenomeni. Abbiamo poi elaborato un breve documento in preparazione di un sit-in che si è svolto a Foggia il 27 giugno 2016. >
Ossimori che intrecciano differenze e scritture
di Anna Maria Crispino e Marina Vitale | ANTICIPAZIONI . «Dell’ambivalenza. Dinamiche della narrazione in Elena Ferrante, Julie Otsuka e Goliarda Sapienza», un volume collettivo e a più voci per Iacobelli editore fra letteratura e critica. Un estratto dall’introduzione >
Da «L’amore che non scordo – Storie di comuni maestre» a «Scuola. Sembra ieri, è già domani»
di Barbara Riccardi | Vita Cosentino una di noi possibili. È ormai un rito auspicare a tutti noi un tempo per ritemprarci dedicandoci letture, film, riflessioni per poi riprendere il nostro ruolo nella scuola il prossimo anno scolastico più energici che mai. >
In memoria di lei molte cose sono cambiate
di Doranna Lupi | Nel suo ultimo primo piano, Carla Galetto esprimeva un interrogativo, a mio parere rilevante: “Nell’esperienza che da molti anni faccio con altre donne delle Cdb mi sembra stia avvenendo un ricco percorso parallelo con temi, idee e pratiche che non trovano ancora spazio nei luoghi misti. E mi chiedo quali possano essere le strade e le modalità per costruire insieme, uomini e donne, un cammino condiviso, in cui le differenze non siano causa di separazioni o di esclusioni, ma occasione di confronto e avvio di nuove pratiche”. >
Annie Ernaux racconta la lunga vita dei morti
di Goffredo Fofi | Dopo Il posto e Gli anni, L’orma ci regala un altro bellissimo récit o memoir di Annie Ernaux, scrittrice francese che ha scavato nel suo vissuto per una sete di conoscenza ben diversa dai narcisismi del nostro tempo. >
Brexit e Roma
di Claudio Vedovati | Gli inglesi lasciano l’Europa ma io penso ai greci che stanno facendo sacrifici immensi e ingiusti per rimanervi. Per il resto mi sento come se fosse scoppiata una guerra. Uso il “come se” per tenere aperta la speranza. Il neo liberismo ha distrutto le nostre società, impoverito tutti e tolto strumenti di trasformazione positiva proprio a chi ha meno. Iniziò guarda caso in Gran Bretagna con Margaret Thatcher che disse “la società non esiste”, ma poi è diventata neoliberista anche la sinistra e con essa tutta l’Europa. >
