Silvia dai Prà Qualche mese fa una minuscola fetta del mondo sportivo iracheno ha lanciato una proposta attraverso la stampa internazionale.
Approfondimenti
Città-fortezze in trincea
Benedetto Vecchi
Le spiegazioni della guerra degli Usa e dell’Inghilterra contro l’Iraq sono molteplici. Qualcuno ritiene Saddam Hussein un dittatore, pericolososo per il suo paese e per la stabilità internazionale, ragione sufficiente per cacciarlo via con ogni mezzo.
Aiuti
Nicoletta Dentico * Raffaele Salinari ** Kosovo, Afganistan e, ormai ineluttabile, l’Iraq. Sono i ciclici scenari che collegano, accanto alle crisi tragicamente ignorate, il trascorso secolo breve a quello che viviamo oggi.
La forza delle parole
Roberto Pasquali
La guerra teme la poesia.
Violenza: un discorso da mettere sottosopra
Di Giordana Masotto
Anche negli anni ‘70 non mi sentivo fisicamente insicura. Camminavo a notte fonda nelle vie di Milano, dopo quelle riunioni di donne, lunghe lunghe, e tornavo a casa piena di pensieri e di emozioni. Radiante. Non ci pensavo quasi mai, ma avevo la sensazione che fossimo padrone delle strade, che niente ci avrebbe colpito.
No Logo “Guerra”
Stefano Pistolini Naomi Klein ha preso sul serio la missione che le è precipitata addosso allorché il suo No Logo si trasformò, un paio d’anni fa, da provocatoria indagine sugli scheletri nell’armadio delle corporation, in manifesto comportamentale del movimento anti-globalizzazione.
Le sale d’attesa della modernità
Federico Rahola È quindi in questa via di mezzo, che si colloca un testo come La società contro lo Stato.
Lysistrata Project
Cristiana Piccino Parte da New York un grido contro la guerra nei teatri di tutto il mondo Aristofane oggi. Ideata da Katrhyn Blume e Sharron Bower, l’iniziativa ha coinvolto oltre cinquanta paesi
