“L’educazione non dovrebbe sottolineare e accentuare le differenze, invece delle somiglianze?”
(Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé) >
Approfondimenti
Lettera di Marisa Guarneri
Cari uomini italiani,
ho un gran peso sul cuore, e capisco il silenzio che da ogni parte si sente su ciò che sta accadendo in Italia.
Le mie amiche mi scrivono facendo battute sulla ragazza romena stuprata da un italiano, molto vicino a lei naturalmente…il convivente della datrice di lavoro. >
Intervento di Lucetta Scaraffia
In questi giorni la legge 194, che regola l’interruzione di gravidanza in Italia, compie trent’anni, fra polemiche che ricordano, per molti versi, quelle che hanno preceduto e seguito la sua approvazione. >
Commento di Luisa Muraro al testo di Lucetta Scaraffia
Luisa Muraro
La prima parte è molto sommaria, ma, considerato lo spazio limitato, la trovo accettabile. È innegabile che la legislazione statuale rispecchia la storicità della condizione umana, secondo la storicità che caratterizza lo Stato stesso. Questo vale anche per la Chiesa cattolica, ovviamente, ma con alcune notevoli differenze, in primis che la Chiesa non ha (più) un potere temporale per cui la sua condanna dell’aborto non equivale a mettere in prigione la persona colpevole. Lo Stato, non avendo l’istituto della “misericordia verso coloro che si pentono”, deve decidere la sua condotta legiferando in un modo o nell’altro. Nel confronto, bisognava tener conto di questo aspetto. >
Intervento di Lucetta Scaraffia
Lucetta Scaraffia
In questi giorni la legge 194, che regola l’interruzione di gravidanza in Italia, compie trent’anni, fra polemiche che ricordano, per molti versi, quelle che hanno preceduto e seguito la sua approvazione. Con questa legge, l’Italia si è allineata agli altri paesi occidentali che, a cominciare dalla Gran Bretagna nel 1967 (Stati Uniti nel 1970, Germania 1974, Francia 1975) avevano legalizzato l’interruzione di gravidanza entro i primi 90 giorni. >
Intervento al convegno “non abbiamo tempo pieno da perdere” organizzato dal CESP di Bologna
Cristina Mecenero
Ciò che scrivo di seguito ha come cornice questo secondo convegno
organizzato dal Cesp, un tempo di riflessione e di confronto che si
propone non come parentesi tra le lotte, ma come parte di esse, e
naturalmente il grande movimento che ha preso forma in questi ultimi
mesi a partire dalle scuole elementari, per cui mi sento ora ancora
più orgogliosa di essere una maestra. >
Adolescenti iperattivi e distratti vietato l’uso degli psicofarmaci
Daniela Pesce
Bambini e adolescenti, iperattività e deficit di attenzione: gli psicofarmaci sono la risposta? Questo è il titolo di un ciclo di conferenze informative promosso dal Comitato dei Cittadini per i diritti Umani, nell’ambito dell’iniziativa “Perché non accada” patrocinata anche da Regione Piemonte e Provincia di Torino. >
“L’amore che non scordo”: le voci maestre della scuola elementare.
Magda Indiveri
Lunedì 12 maggio alle 20,30 presso la Sala Cervi di Via Riva Reno 72 della Cineteca ci sarà a Bologna l’occasione di assistere alla proiezione gratuita del film documentario “L’amore che non scordo. Storie di comuni maestre”. >
