Concita De Gregorio
Questo è un Paese di tesori dell’arte, uno è l’albero della fecondità: un affresco del 1265 che raffigura un albero da cui pendono come enormi frutti decine di falli davvero realistici. Ai piedi della pianta una folla di donne sta in attesa che cadano, due di loro si accapigliano contendendosene uno. >
Approfondimenti
PACS a Bologna…
Mimmo de Cillis *
«Come io vi ho amato», recita il titolo del sussidio pastorale che da domani, «mercoledì delle ceneri», apre la Quaresima 2007. Ma ben poco amate si sentono le oltre 560 mila coppie conviventi nel bel paese, nella cattolicissima Italia. La chiesa di oggi, la chiesa di Ratzinger e Ruini, ben poco fa per comunicare l’amore di Cristo. >
L’Italia delle famiglie con un solo genitore
Concita de Gregorio
La famiglia del Mulino Bianco, padre madre e due figli, maschio e femmina, meglio se biondi, non esiste più da parecchio tempo nemmeno nelle pubblicità. Persino le cifre della statistica, che arrivano sempre fredde e in ritardo, la fermano agli anni Cinquanta: la media di quattro persone per nucleo familiare è del censimento del 1951. Nei cinquantasei anni venuti dopo, più di mezzo secolo, c’è stato il divorzio, il crollo demografico, la crisi economica e l’edonismo anni Ottanta, la cultura del figlio unico che non è stata solo una scelta economica ma culturale, figli iperprotetti che poi sono oggi i «giovani adulti» di 25-30 anni che non se ne vanno da casa, perché dovrebbero, stanno benissimo lì. >
Giuliana e Paolo credenti e mai sposati, “La Chiesa respinge invece di aiutare”
Stefano Rossi
«Una scelta che ci è costata sofferenza. Non contro la Chiesa, a fianco della Chiesa». Paolo Miranda, un lavoro al sindacato, e Giuliana De Ruvo, impiegata nelle indagini di mercato, hanno 48 anni e stanno insieme da quando ne hanno diciotto. Chiacchierano cordialmente nel salotto di casa, alle spalle tanti libri. Giuliana, caschetto castano e occhi chiari, indossa un golfino grigio. Paolo, sorriso aperto, porta i jeans e un maglione blu. Andrea, 12 anni, e Matteo, 8, esibiscono capelli lunghi e un ghigno furbetto. Si nasconde qui il germe distruttore della famiglia italiana? >
A Cinzia Bottene
Cara Cinzia,
sono molto contento di averti conosciuto, domenica scorsa, quando insieme abbiamo discorso, davanti a 350 tuoi concittadini, del movimento contro la base, di democrazia e di pace, con Paul Ginsborg e altri (…). E scusa se, quando ti ho incontrato, al presidio di fronte al Dal Molin, ho quasi gridato “ah, tu!”, e mi sono comportato come se ci conoscessimo da anni.
L’Africa delle donne
“Hai un sogno?” “Un recinto che impedisca agli animali di entrare nel mio orto” “No io volevo dire qualche desiderio..un sogno..” “Si,ho capito,il mio sogno e’ un recinto!” cosi’ dice una giovane donna del Burkina Faso al microfono de la7: una risposta imprevedibile per noi, che fa riflettere, su un Africa essenziale, declinata soprattutto al femminile, che vive lontano dai vertici internazionali e dalle roboanti dichiarazioni di intenti, che spera,e prova come puo’ a trasformare il suo presente. >
Una lettera da Catania
Toti Domina
Disagio, ingiustizie, macismo, competizione, arroganza, corruzione, enormi ipocrisie, mafia, connivenze, beceri compromessi, …. sono una miscela esplosiva.
Catania è anche questa, e non possiamo nasconderlo. >
Corpo, sessualità e salute: riflessioni tra ieri e oggi
Relazione di Sonia e Maria Grazia (gruppo donne CSOA Ex Snia Viscosa);
Emanuela Rita e Olivia (Assemblea femminista di Via dei Volsci 22)
La proposta di partecipare alla costruzione di un convegno sulla sessualità a partire dalla lettura di documenti d’archivio ci è arrivata nel momento in cui cercavamo di precisare i contorni di una riflessione sul corpo che tenesse insieme la sessualità e la salute ed alcune di noi (le scriventi, quelle che partecipano a questo convegno) hanno visto in questo convegno un’occasione di scambio con altri gruppi di donne di età ed esperienze diverse su un tema che ci sembrava difficile affrontare. >
