Alberto Ghidini
“Per un quarto di secolo ho cercato di evitare di usare il microfono… Mi rifiuto di trasformarmi in un altoparlante” disse Ivan Illich nel corso di un incontro pubblico nel 1990: era persuaso del fatto che fosse quanto mai necessario salvaguardare il “luogo del parlare” dall’offensiva di una pratica amorfa e standardizzante della comunicazione di massa, alla quale si sentiva specialmente ostile per quella sua sciagurata capacità di sequestrare, codificare e normalizzare il discorso, compromettendo qualunque abbozzo di ricerca. >
Letture
Le donne che danno voce agli uomini. Sentieri nigeriani. Storie nate da frammenti di un sogno.
Maria Teresa Carbone
Per celebrare quello che pomposamente, ma a ragione, viene definito il padre della letteratura africana contemporanea, il nigeriano Chinua Achebe, una grande festa è stata organizzata a New York, in marzo. >
Bachmann – Henze
Franco Serpa
“Hildesheimer mi portò a un incontro, che si teneva al castello di Berlepsch, vicino a Gottinga, alla fine dell’ottobre 1952, del Gruppo 47. Tra le molte personalità illustri che si erano riunite quel giorno, vi erano quasi esclusivamente uomini […]. >
Il romanzesco enigma di Irène Némirovsky.
Felice Piemontese
Il “caso Irène Némirovsky” si arricchisce di sempre nuovi elementi, man mano che la pubblicazione delle sue opere da parte della casa editrice Adelphi va avanti (sono finora apparsi cinque romanzi e un racconto lungo). >
Le vite perdute di Christina Stead
Giorgio Montefoschi
Subito, fin dall’ inizio de Il piccolo hotel, il romanzo di Christina Stead pubblicato da Adelphi, appena un ospite sale le scale della modesta pensione che la signora Bonnard gestisce sulle rive del Lago Lemano, >
Alice Munro le bugie buone e giuste. Storia di una bambina cresciuta nel duro mondo dei presbiteriani
Mario Baudino
Lo ha scritto in un breve saggio, anni fa: “Un racconto non e’ una strada che ci si mette a percorrere, e’ una casa. >
“D’amore e d’odio” romanzo storico femminista
Ida Dominijanni
C’è un’estraneità femminile dalla Storia che la generazione femminista degli anni settanta ha sfidato, rileggendola e reinterpretandola. >
“La Fosca grandezza” di Daphne Du Maurier
Liliana Rampello
A.H.: “Non è un ‘film di Hitchcock’…Era una storia di vecchio tipo, piuttosto demodé….una storia che manca di umorismo” >
