Grazia Aloi
Usciamo allo scoperto, del resto oggi è di moda.
Aiutati dal sottobosco imperante dell’ingenuo fai-da-te, concediamoci catartiche confessioni pubbliche e private per soddisfare l’urente necessità di fitostimoline terapeutiche. >
Grazia Aloi
Usciamo allo scoperto, del resto oggi è di moda.
Aiutati dal sottobosco imperante dell’ingenuo fai-da-te, concediamoci catartiche confessioni pubbliche e private per soddisfare l’urente necessità di fitostimoline terapeutiche. >
Marjane Satrapi
Nell´opinione pubblica occidentale si crede che con il termine «musulmano» si possa definire per intero la cultura di un paese. Non si percepisce che l´«islam» è invece solo una delle diverse componenti che costituiscono l´universo culturale di una nazione. Tutti i musulmani hanno la barba lunga, tutti sono dei fanatici e dei terroristi. >
Monica Capuani Al 40 di Brushfield Street, proprio di fronte al vivacissimo Spitalfield Market, nell’East End di Londra, c’è una vecchia casa di mattoni rossi e, al piano terra, un negozio con l’insegna “Verde’s”.
Massimo Bacigalupo
Di Anne Tyler si sa che ha 63 anni, che ha scritto decine di romanzi ambientati per lo più a Baltimora, che ha studiato russo alla Columbia University e lavorato come biblio tecaria, che ha sposato un medico Iraniano e tirato su una famiglia. >
Nadine Gordimer
Riandare allo scaffale dei libri di Susan Sontag è come se, pur conoscendo quei libri tanto bene, ci fosse voluta la sua morte perché io mi rendessi conto della straordinaria varietà di ciò che ha realizzato. >
Giuliana Sgrena
È l’utopia il filo che percorre tutto il libro di Nella Ginatempo, come si può intuire dal titolo della pubblicazione: Un mondo di pace è possibile. Una “utopia concreta” la definisce Ginatempo quando individua nella scelta della non violenza il primo passo per disarmare la violenza, la violenza dell’impero. >
Stefania Giorgi
Lungo le rive dello Scamandro (i salottini illuminati dai bagliori del focolare catodico dei tiggì), lontano dal Palazzo di Priamo (la Casa Bianca, Downing Streett…), in mezzo a bombe, minacce, bugie e videotape (la guerra infinita di Bush&Co.), la Cassandra di Pat Carra osserva e commenta (con il suo stile inconfondibile) fendendo e diradando il fumo (delle bombe e delle bugie sulle bombe). >
Anna Paini
Marco Deriu nel rendere conto delle interviste condotte nell’arco di due anni a Carpi (Modena), con un gruppo di padri e di figli adolescenti (1) “ipotizza l’esistenza di un conflitto intergenerazionale nel maschile, un conflitto non diretto e non esplicito, che si presenta piuttosto nella forma, più sottile ma anche più profonda, di ampi e significativi blocchi comunicativi tra la generazione degli uomini adulti e quella dei giovani e degli adolescenti”.