di Sandra Petrignani
«Le parole non contano/ noi preferiamo le cose». Sono due versi di Alba De Céspedes dalla raccolta di poesie, Le ragazze di maggio, riproposte ora negli Oscar Mondadori (208 pagine, 12 euro). >
Letture
Dubravka Ugrešic, un’intervista inedita e la scrittura nitida
di Maria Teresa Carbone
Con poche eccezioni (fra queste il ritratto di Antonio De Sortis su Alias domenica) i media italiani hanno dato notizia in ritardo e con poco risalto della morte di Dubravka Ugrešic, avvenuta il 17 marzo a Amsterdam >
Allargare l’ambito del possibile
di Alberto Leiss
Sabato ho partecipato nella Biblioteca comunale di Spinea, vicino a Venezia, a un evento a suo modo eccezionale. Si è discusso con l’autrice, Teresa Lucente, di un libro: Il luogo accanto. Identità e Differenza, una Storia di Relazioni, Effigi edizioni, 2020 >
Marija Stepanova, ogni conflitto si prolunga nello strazio del linguaggio
di Valentina Parisi
Riavvolgendo il filo di quella intricata matassa che è il suo romanzo Memoria della memoria, Marija Stepanova ha rinchiuso in una immagine pregnante l’aspirazione recondita che l’aveva animata nel corso della scrittura: «Il mio intento era far sì che al lettore venisse voglia di trasferirsi, armi e bagagli, nel mio labirinto verbale». >
Adriana Valerio e le sue ribelli di Dio
di Franca Fortunato
Adriana Valerio è una teologa, una storica, un’esegetica, interprete dei testi sacri della Bibbia. >
Vandana Shiva: «I diritti della Terra e quelli della gente sono interconnessi e le donne lo sanno da sempre»
di Jessica Chia
«Nella mia dimensione culturale è normale che il Gange, sulle cui sponde sono nata, mi scorra nelle vene come parte di me, così come è naturale sapere che l’Himalaya costituisce la forza di pietra che mi contraddistingue. Io e la mia terra siamo uno.
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Vera e Anna Politkovskaja, una figlia e una madre
di Franca Fortunato
Vera Politkovskaja con la giornalista Sara Giudice nel suo libro Una madre edito Rizzoli, da poco in libreria, onora sua madre Anna, la giornalista assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006 >
Addio alla scrittrice Dubravka Ugrešić, voce di pace nell’ex Jugoslavia
di Riccardo Michelucci
Nata a Zagabria, contestò il nazionalismo che avrebbero portato alla guerra civile e per questo dal 1993 visse in esilio. Appena tradotta la sua opera principale, “Il museo della resa incondizionata”. >
