di Franca Fortunato
Tina Anselmi come tante donne della sua generazione ha fatto della passione politica la ragione della sua vita, restando sempre fedele a sé stessa, alla ragazza che a diciassette anni nel 1944 scelse di entrare nella Resistenza, pronta come altre/i “a morire” battendosi “contro il nemico, a morire detestando la morte, a morire per la pace e la libertà” >
Letture
Cristina Campo, una pianta fiorita su Simone Weil
di Roberto Righetto
Il 29 aprile di cent’anni fa nasceva Cristina Campo, alias Vittoria Guerrini, una delle figure più appartate, misteriose e inclassificabili della letteratura italiana. >
Al tempo della Rossa, cronache dell’ultima diva
di Stefano Crippa
Squarci d’epoca e di un Paese che non esiste più, il ritratto di un personaggio della storia dello spettacolo e della musica italiana che non ha eguali in un percorso artistico alla costante ricerca della creatività. >
Donne e profezia
di Doranna Lupi
Si è parlato molto di profezia delle donne negli ultimi due anni, in diversi ambiti, religiosi e non.. >
Per troppa vita che ho nel sangue. Antonia Pozzi e la sua poesia
di Luciana Tavernini
Perché conoscere o rileggere la poesia di Antonia Pozzi? >
Non siamo creature mansuete – libri letti, pensieri sparsi, osservazioni fortuite e quello che capita
di Morena Terraschi
Se in “Splendi come vita” Maria Grazia Calandrone ha raccontato il suo complesso rapporto con la madre adottiva che ha vissuto con dolore il suo essere madre in seconda per così dire, qui racconta invece la ricerca da lei fatta sulle circostanze e gli accadimenti, che hanno spinto i suoi genitori biologici ad abbandonarla prima e a suicidarsi poi >
In medio stat virtus
di Chiara Valerio
Come tutti, in fondo, sappiamo, e come dichiarava il personaggio di un film qualche anno fa «esistono le grandi verità, le grandi bugie e le piccole bugie, e poi esistono le statistiche». >
«Testarde», lo sport estremo di essere donna
di Giorgio Vincenzi
Elvira Guerra, Ida Nomi, Marina Zanetti, Rosetta Gagliardi, Isaline Crivelli Massazza, Rosetta Pirola Mangiarotti, Hilde Prekop sono nomi che oggi non dicono molto. Eppure dai primi del Novecento e fino agli anni Quaranta hanno vinto tanto nello sport a livello nazionale e internazionale >
