di Luciana Tavernini
È cresciuto nell’ultimo decennio l’interesse per Antonia Pozzi, poeta degli anni Trenta morta suicida a 26 anni. Leggere oggi le sue poesie, ma anche le lettere, i diari e i testi di saggistica significa confrontarsi con la vicenda esistenziale di una giovane donna che è riuscita a mantenere viva la sua voce originale pur andando oltre i canoni letterari e artistici del suo tempo. >
Letture
Mia madre femminista. Storia da una rivoluzione che continua
di Graziella Bernabò >
La famiglia che non c’è proprio
di E. C.
Questa indagine sulle donne che vivono da sole illumina una condizione tanto diffusa quanto poco conosciuta e raccontata. >
Pratiche di corpi in rivolta
di Federica Castelli
Il potere è rifiutato, in quanto slegato dai corpi, dai bisogni, dalle esperienze e luogo di alienazione delle soggettività e, con esso, viene rifiutata l’idea di un’uguaglianza tra i sessi >
L’adolescenza non innocente
Festivaletteratura di Mantova. Jana Simon, nipote di Christa Wolf e oggi brillante giornalista, presenta il suo libro nato dalle conversazioni, ad alta densità politica e letteraria, con i suoi due nonni molto speciali >
Il Trucco: un’esperienza di scrittura e di lettura
di Fiorella Cagnoni Pubblichiamo l’intervento di Fiorella Cagnoni alla XIII edizione della Scuola Estiva della Differenza (Lecce, 7-10 settembre 2015) sul libro di Ida Dominijanni Il Trucco (Ediesse 2014). La lettura di questo libro è stata … >
Sebben che siamo cuoche, il femminismo a tavola tra braci e padelle
di Nicoletta Melone
Antipasto: Virginia Woolf. «Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è cenato bene». >
L’umana esistenza come somma di pensieri ridicoli
di Graziella Pulce
Fitto di intrecci inaspettati e di colpi di scena, il quinto romanzo che Iris Murdoch pubblicò nel 1961 e dal quale trasse una pièce teatrale nel ’64, esce in una nuova traduzione (di Gioia Guerzoni, a cura di Cristina Tizian, Il Saggiatore, pp. 251, euro 19,00). >
