di Caterina Serra
Narrazioni. Che cosa ne è dei nostri corpi, del loro essere situati e sessuati? Come riusciamo a riappropriarci di ciò che sta accadendo in questo tempo se non partendo da noi stessi? Vulnerabilità, lutto, immunità ma anche erotismo – nella strettoia tra il dentro e il fuori, tutta politica, tra costrizione e desiderio >
Dalla stampa
Una discussione intorno alla democrazia della cura
di Giorgia Serughetti
L’assenza di contatto fisico, l’immersione digitale a cui ci costringe l’attuale emergenza sanitaria, sembra a un primo sguardo portare a compimento la spesso pronosticata scomparsa dei corpi della scena pubblica. Ma è davvero così? >
Amsterdam. La speculazione edilizia vuole radere al suolo la casa di Etty Hillesum
di Gerrit van Oord
La casa amatissima dove Etty Hillesum abitò dal 1937 al giugno 1943 potrebbe essere demolita per un condominio di lusso. Eppure è uno dei luoghi più alti della storia europea >
Un’agricoltura amica
di Giulia Maria Crespi
Nei giorni del coronavirus, tutti stiamo riflettendo sulle cause, ma soprattutto sulle soluzioni. È possibile, anzi probabile, che una delle cause di questa pandemia sia da ricercare nel rapporto tra Uomo e Madre Terra che ha perduto il proprio equilibrio e la propria natura. […] >
Shoshana Zuboff: “Altro che privacy. Le app per il controllo della pandemia devono essere obbligatorie come i vaccini”
di Jaime D’Alessandro
L’autrice di Il capitalismo della sorveglianza spiega perché i sistemi digitali per contenere la pandemia dovrebbero essere in mani pubbliche evitando la volontarietà. “Questo non è il momento degli scenari distopici. Dobbiamo tornare ad un mondo nel quale i dati sono usati per il bene di tutti e non solo da multinazionali che puntano al profitto” >
La logica binaria e la chiaroveggenza della paura
di Sarantis Thanopulos e Annarosa Buttarelli
Verità nascoste. Mille esempi di obiezioni che le donne, nei millenni, hanno inviato ai pensatori delle varie epoche, tentando di scongiurare le conseguenze della filosofia dicotomica. La paura della donna di fronte al pericolo è chiaroveggente, l’erigersi dell’uomo nella posizione di combattimento non lo è. >
«Non ne sarei uscita viva»
di Teresa Manente
Una donna ospitata lo scorso anno in un centro antiviolenza, in questi giorni di emergenza sanitaria mi ha scritto: «Sono proprio fortunata, mi sento una privilegiata ad essere uscita dalla situazione di violenza che subivo da parte di mio marito. Se la pandemia ci fosse stata lo scorso anno forse ora non so se ne sarei uscita viva. >
Coronavirus, la verità è che per noi cambierà l’intera esistenza
di Olga Tokarczuk
Dalla mia finestra vedo un gelso bianco, è un albero che mi affascina ed è stato uno dei motivi per cui mi sono trasferita qui. Il gelso è una pianta generosa – per tutta la primavera e per tutta l’estate nutre decine di famiglie di uccelli con i suoi frutti dolci e sani. >
