Alla commissione Affari costituzionali della Camera giace, non ancora calendarizzata, una proposta di legge su bulimia e anoressia. Tra le prime firmatarie ci sono Michela Marzano, Mara Carfagna, Titti di Salvo, seguono numerose altre firme di deputati e deputate di tutti gli schieramenti. L’iniziativa è lodevole, perché tenta di sollevare un problema enorme, che in Italia viene spesso sottovalutato.
Dalla stampa
Il no di 50 riservisti, in maggioranza donne
di Vanna Vannuccini
È l’ex pilota Yonathan Shapira. La sua vita cambiò radicalmente dodici anni fa, quando era un pilota delle Air Force, e sganciò una bomba “mirata” su un terrorista di Hamas. Insieme al terrorista morirono quindici persone, tra cui nove bambini.
Ecco cosa si può fare per rompere il silenzio dell’Europa sulla Palestina
Pace. Corpi civili di pace di interposizione tra Palestina e Israele. E un’azione esemplare, eclatante, simbolica di europarlamentari e parlamentari che renda visibile al mondo che non vogliamo essere responsabili degli orribili crimini a Gaza
La lingua batte dove il dente duole
di Luisa Muraro
Maschile e femminile nella lingua italiana, un campo di conflitto politico
«Sono una madre, dico no all’odio»
di Fulvio Scaglione e Alberto Chiara
La madre di Naftali, uno dei tre studenti israeliani rapiti e uccisi nei pressi di Hebron, racconta il dolore della sua famiglia. E dice: «Non voglio che i miei figli crescano nel rancore»
Scuola, se l’insegnante non può più studiare
Da 13 anni sono onorato di lavorare in uno dei quartieri a più alta incidenza ‘ndranghetista della Calabria. Tutte le mattine percorro, a spese mie, 140 chilometri per andare e tornare dalla sede di servizio. Insegno Lettere in una scuola media statale di un rione che presenta i livelli di dispersione scolastica tra i più alti in Europa. Insieme ad altri colleghi e colleghe, ogni giorno andiamo a prendere i ragazzi a casa, li seguiamo nella vita, dedichiamo tanto tempo ad ascoltare e condividere i drammi delle famiglie da cui provengono. Da sempre contrastiamo a voce alta la subcultura mafiosa.
In Calabria la svolta è donna
La vera e unica svolta in Calabria è donna, lo hanno dimostrato le tante donne che in questi ultimi dieci anni hanno amministrato tanti Comuni della nostra regione, mettendo in campo, più degli uomini, pratiche di buona politica. Ma i partiti sembrano non accorgersene, né a destra né a sinistra. Le donne, fuori da relazioni strumentali, loro non le vedono, non le pensano, non le concepiscono, non le riconoscono.
La memoria è fertile
di Alessandra Pigliaru
«L’unica lotta persa è quella che si abbandona». Sono ormai trentasette anni che le Madres di Plaza de Mayo esplicitano in questo modo la grandezza creativa del loro agire politico.
