Dalla stampa
Nessuna primavera araba senza libertà delle donne
di Franca Fortunato
Che in Egitto si sia consumato, con il sostegno della piazza, un colpo di Stato contro la “democrazia”, è indiscutibile. Il che dovrebbe fare riflettere quanti in nome della stessa “democrazia”, che un anno fa ha eletto presidente dell’Egitto Morsi, hanno trasformato gran parte del mondo in un teatro di guerra. Iraq, Afghanistan, Libia, a cui si aggiungerà ben presto Siria ed Egitto.
Aspirina non solo per donne
di Marta Sironi
Qualcuno ricorderà i numeri di “Aspirina”, la rivista satirica edita dalla Libreria delle donne di Milano a metà anni Ottanta (1987-91). Lo scorso marzo “Aspirina” è tornata a fare il suo effetto con un numero di prova: ma la vera prima uscita è stata il 19 giugno.
La sua politica tra scienza e battaglie civili
di Luca Fazio
Ha scrutato il cielo in profondità come pochi altri, ma non ha trovato tracce di alcun dio. Anzi…
La differenza dei sessi per un altro patto sociale
di Alberto Leiss
Se il liberismo si corregge, resiste e si replica, è il modello culturale che va attaccato e cambiato. A cominciare dal separatismo maschile, mettendo in campo una soggettività diversa da quella novecentesca basata sul lavoro salariato classico.
Se la vera felicità è un azzardo
di Alessandra Pigliaru
Nella storia del pensiero, e soprattutto in quella della moderna civiltà occidentale, esistono idee controverse di non facile digestione.
L’erotico-sentimentale dell’eccentrica Carol Rama
di Bonazzoli Francesca
È stata ritratta da Andy Warhol e Man Ray, con il quale è rimasta in contatto tutta la vita; ha avuto per amici i personaggi della Torino intellettuale come Felice Casorati, Cesare Pavese, Edoardo Sanguineti, Corrado Levi, Massimo Mila, Italo Calvino, Carlo Mollino. Eppure il primo importante riconoscimento pubblico le è arrivato solo nel 2003 quando la Biennale di Venezia le ha conferito il Leone d’Oro alla carriera.
Le larghe pene
di Marco Travaglio
Queste panzane possono reggere in Parlamento, sui giornali, in tv. Ma c’è almeno un luogo, in Italia, impermeabile alle balle: il Tribunale di Milano.
