di Umberto De Giovannangeli
Cosa si può dire che non sia già stato detto o scritto di una giovane signora novantenne, il cui vissuto riempirebbe due vite. Giovane, Edith Bruck lo è nella testa e nel cuore, in una straordinaria capacità narrativa che fa pensare ed emozionare. >
Dalla stampa
Alla scuola delle donne
di Papa Francesco
Dal Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti all’incontro promosso dal Centro Femminile Italiano, 24 marzo 2022 >
“Siete dei pazzi”: manifesto pacifista di papa Francesco
di Salvatore Cannavò
Di là la Nato, di qua il Papa. Di là i governi, come quello Draghi, definiti “pazzi” nella loro idea di aumento delle spese militari, di qua un manifesto pacifista integrale, come si può leggere nel discorso che ieri Papa Francesco ha tenuto al Congresso del Centro italiano femminile a Roma. >
Sempre dalla parte del disertore
di Mariangela Mianiti
Cinquantotto anni fa, all’inizio della guerra d’Algeria, di cui quest’anno si celebra l’indipendenza, Boris Vian scrisse, e musicò con Harold Berg, la canzone intitolata Le déserteur (il disertore). >
Ucraina. Quei papà “disertori” costretti ad arruolarsi. “Non voglio uccidere”
di Nello Scavo
L’ultimo l’hanno acciuffato ieri. Con la moglie, il figlio neonato e la madre di lei hanno provato ad attraversare il confine. L’uomo, per sfuggire all’arruolamento forzato, aveva ricavato sul sedile posteriore un box tra i peluche e pannolini nel quale nascondersi all’interno. >
Non lasciamo che si diffonda l’odio
di Daniele Archibugi
Una delle cose che sorprende dell’invasione dell’Ucraina è come le truppe di occupazione russe e i civili ucraini interagiscano tra loro. Non solo a colpi di fucile e di cannone, ma anche con le parole. >
L’Unione europea ritrovi la capacità di una mediazione di pace
di Guido Viale
Non c’è dubbio che in questa guerra l’aggressore sia l’esercito russo e che la resistenza armata è una più che giustificata risposta. Ma allora se le cose stanno così, perché non mandare armi al governo e ai combattenti ucraini che le chiedono? >
“Un passo indietro” e i manifestanti andranno a ritroso
di Modesta Raimondi
Il 12 marzo abbiamo fatto la manifestazione annunciata in questo articolo. La parola d’ordine “Fare un passo indietro”, perché questo impariamo nella vita, perché questa è la prima cosa che una madre insegna a un figlio, ha dato forma simbolica e visibilità sulla stampa locale e regionale a tutto il corteo, anche se il flashmob era fatto solo da una parte. >
