Redazione VD3 >
Punto di vista
Protagonismo femminile
Clara J. e Luisa M. suggeriscono per il tempo presente questo pensiero di Annarosa Buttarelli >
Ucraina, i figli delle madri surrogate ammassati in un hotel. Le femministe scrivono all’ambasciatore italiano
di Monica Ricci Sargentini
Sono sconvolgenti le immagini pubblicate sul sito della Biotexcom, un’agenzia per la maternità surrogata in Ucraina: si vede una grande nursery improvvisata nella hall dell’Hotel Venezia a Kiev. Le culle sono una accanto all’altra come in una sorta di catena di montaggio. Vi soggiornano 46 neonati e neonate messe al mondo da gestanti a pagamento su commissione di cittadini di molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia. >
Lettera all’Ambasciatore d’Italia in Ucraina
Portiamo alla sua attenzione le immagini sconvolgenti diffuse in rete dalla Biotexcom di Kiev, clinica che offre servizi di fecondazione assistita e di maternità surrogata, detta GPA o utero in affitto. >
Regolarizzare i migranti? Carfagna rilancia
Intervista a Mara Carfagna, deputata di Forza Italia e vicepresidente della Camera, sul tema della regolarizzazione temporanea dei migranti. >
Teresa Bellanova: “Regolarizzare i migranti è motivo della mia permanenza nel governo”
“Questo governo deve avere coraggio. Non si possono lasciare le persone a vivere come topi nei ghetti. Lavorano già nel nostro Paese e spesso in condizioni complicatissime e al limite, meritano una possibilità e vanno regolarizzati. È una battaglia di civiltà a cui non ci si può sottrarre”. La ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova risponde al telefono, seduta dietro alla scrivania del suo ufficio, pronta a dimettersi se il testo che prevede la regolarizzazione degli immigrati, e non solo, non sarà inserito nel ‘decreto maggio’. Si parla di lavoro sommerso nell’agricoltura, di badanti e colf, su cui ancora non c’è un accordo nella maggioranza perché il Movimento 5 Stelle, racconta la ministra, “sostiene che questi lavoratori siano troppi e si correrebbe il rischio di saturare il mercato del lavoro”. >
Il sesto grado della congiunzione
di Alberto Leiss
L’espressione «le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo», nella quale riconosciamo amici e amiche, produce logicamente la destrutturazione della rete normativa dei vari gradi di relazione congiunta su cui la delucidazione ministeriale indugia. Il nostro sarà un gesto di rivolta, ma – in fondo – coerente con lo stato confusionale della norma. >
Essere madre, essere figlia. Esperienze di libertà femminile
di Laura Mercader Amigó
Ci chiediamo perché è ancora così difficile dire parole libere dal patriarcato nella relazione madre/figlia. La questione è politica, risponde all’idea che la relazione madre/figlia fonda la soggettività femminile e, con essa, le relazioni tra donne e la genealogia femminile (Luce Irigaray, Luisa Muraro). >
