di Redazione Milano
È morta lunedì Lia Cigarini, aveva 89 anni ed era un’avvocata femminista, autrice di saggi e fondatrice (nel 1975) della Libreria delle donne, centro storico della cultura femminista italiana e internazionale. >
Punto di vista
Morta Lia Cigarini, la femminista storica fondatrice della Libreria delle donne di Milano
di Zita Dazzi
Era nata nel 1937, avvocata e giurista, cinquantun anni fa creò con altre donne un luogo diventato punto di riferimento per il femminismo >
Per Lia Cigarini, morta il 20 aprile 2026
di Laura Colombo >
“La mia vita è diventata un’altalena”. Intervista a Francesca Albanese
di Julian Borger
Col senno di poi, organizzare un’intervista a Francesca Albanese in un bar non è stata la migliore delle idee. Prima ancora di iniziare, la cameriera voleva una foto con l’avvocata italiana per i diritti umani. Lo stesso ha fatto la cassiera. Poi è uscito il cuoco dalla cucina in divisa per una foto di gruppo. Anche alcuni clienti volevano farsi fotografare. Albanese si è dimostrata gentile con tutti e loquace in tre lingue, quindi l’intervista ha richiesto un po’ di tempo. >
Una città che non lascia nessuno indietro
di Alessandra De Perini, Stefania Giraldo, Franca Marcomin, Maria Teresa Menotto e Désirée Urizio >
De Beauvoir e le nuove prigioni del secondo sesso
di MIchela Marzano
A quarant’anni dalla morte di Simone de Beauvoir, continuiamo a oscillare tra due tentazioni opposte: trasformarla in un monumento, oppure archiviarla come una pensatrice superata. >
Gli ho mentito, non prendevo la pillola
di Marta Mariani
«Sono stata scorretta. Gli ho mentito. In realtà non prendevo la pillola». Non è solo una frase rubata a una conversazione dolente, di impronta confessionale. È spesso il detonatore di un dibattito che ciclicamente riemerge, tra cronaca giudiziaria e narrazioni mediatiche sugli uomini “incastrati” da gravidanze indesiderate. «Lei mi ha mentito, mi ha raggirato. Io mi fidavo. Mi sento a pezzi». >
Il notaio Roberta Valente: perché la Rai fa fatica ad usare il femminile
di Elisa Messina
Notaio Roberta Valente, sostituto procuratore Imma Tataranni. A vedere i titoli delle fiction sembra che la Rai non abbia ancora imparato la lezione di Alma Sabatini per un uso non sessista della lingua, fatto proprio anche dal codice deontologico del servizio pubblico. Lo denuncia Elisa Messina, giulia lombarda e giornalista del Corriere della Sera che ne ha scritto sul blog la 27esimaora che qui ripubblichiamo. >
